Francia-Spagna, le pagelle di CM: Olise, Digne e Rabiot inguardabili, Mbappé leader solo a parole. Rodri professore, Pedro Porro non lo prendono mai

15 Luglio 2026 - 03:50
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I voti della prima semifinale dei Mondiali 2026

Queste le pagelle di Francia-Spagna, prima semifinale dei Mondiali 2026. A Dallas finisce 2-0 per la Roja, a segno con Oyarzabal su rigore, concesso per fallo di Digne su Yamal, e Pedro Porro. Domenica alle 21 sfiderà Argentina o Inghilterra, in campo domani ad Atlanta per la seconda semifinale.

LE PAGELLE DELLA FRANCIA

MAIGNAN 6: nessuna parata, due tiri subiti e due goal presi. Ma non è colpevole. Non perfetto con il pallone tra i piedi.


KOUNDE' 5,5: dalla sua parte Baena non crea particolari grattacapi, può osare ma ha poco coraggio in fase di spinta, preoccupato dell'inferiorità in mezzo. Con il passare dei minuti perde il controllo dei nervi.


SALIBA 6: la sua partita, senza particolari scossoni, dura poco meno di trenta minuti, un problema alla schiena lo costringe ad alzare bandiera bianca. La sua uscita cambia la Francia, il modo di interpretare la partita, di difendere e ripartire (30' LACROIX 4,5: ha fisico ed evidenti difficoltà di mobilità contro i piccoletti della Spagna. Le maniere forti non funzionano. Nullo in fase di costruzione)


UPAMECANO 4,5: dalla sue parti la connessioni salta troppo spesso. Decisivo su Yamal, con una chiusura monumentale, sbaglia completamente il tempo su Olmo in occasione del 2-0. Affonda con tutto il reparto.


DIGNE 4: il black out su Yamal con calcione annesso che vale il rigore non è accettabile per uno della sua esperienza. Da quell'errore non si riprende mai, nel secondo tempo è sparring partner di Yamal. Che calcisticamente lo umilia. Il pallone? L'ha visto all'inizio e alla fine, nel mezzo caos e paure (72' THEO HERNANDEZ 6: entra e spinge, ma serve a poco)


TCHOUAMENI 5: non fa filtro, non costruisce, corre dietro al pallone come un bimbo al parco. Non capisce i tempi della pressione, non sa quando intervenire, quando accorciare. Novanta minuti a vagare al buio, a caccia di una speranza, di una luce.


RABIOT 4: avete presente nei cartoni animati la nuvoletta con le stelle quando un personaggio subisce un colpo in testa? Ecco, al milanista gira tutto esattamente così. Finisce nel torello spagnolo e non ci capisce nulla. Già ammonito, rischia il rosso con un intervento duro su Fabian. Barton lo grazia, facendo finta di nulla. Esce giustamente all'intervallo (46' KONE 5: copia/incolla della partita di Tchouameni. La Spagna in mezzo al campo ha sempre l'uomo in più, corre a vuoto)


DEMBELE' 5: fatica tremendamente a trovare una posizione, non supporta il centrocampo, non crea mai pericoli. L'individualità al servizio del collettivo: questa volta no.


OLISE 4: approccio nervoso, entrataccia su Rodri da arancione (neanche giallo) e qualche passaggio sbagliato di troppo. Deschamps lo sposta a destra, con Dembelé centrale, ma le cose non migliorano. Trotterella per il campo, gioca sotto ritmo, i suoi radar non captano emozioni. Una partita anaffettiva. A Dallas evaporano le chance di diventare il prossimo Pallone d'Oro (72' CHERKI 5,5: combina poco)


BARCOLA 6: è l'unico che prova a creare qualcosa, ha una buona occasione ma il pallone gli scappa via a pochi metri da Unai Simon (57' DOUE' 5: entra in campo e si perde subito Pedro Porro, che davanti a Maignan non sbaglia. Errore da matita blu, sufficiente per l'insufficienza. Può riaprire il match, ci mette una vita a concludere)


MBAPPE' 5: primo tempo con zero tiri e solo 14 tocchi. Partita malinconica che prova a colorare con un paio di conclusioni da fuori, senza successo. Finisce nel vortice di mediocrità e nervosismo. Sognava un finale diverso, la terza finale della sua carriera. La guarderà in tv, tradito anche dai suoi compagni. Questa volta però è lui il primo responsabile: leader solo dietro le quinte. Il nervosismo finale non è giustificabile.


DESCHAMPS 5: i 4 là davanti non danno una mano in fase difensiva, il risultato è un dominio totale della Spagna, che è sempre in superiorità, che ha sempre il pallone. Olise troppo tempo in campo, Barcola non meritava il cambio. Lascia la panchina con una delusione difficile da superare. L'ultima partita sarà il terzo/quarto posto di sabato, ma interessa davvero a qualcuno?


LE PAGELLE DELLA SPAGNA

UNAI SIMON 7: al 42' è provvidenziale in uscita per chiudere su un Mbappé lanciato a grande velocità verso la sua area di rigore. Spettatore non pagante per oltre un'ora di partita, si deve sporcare i guanti per la prima volta su un tiro-cross di Mbappé sventato in calcio d'angolo. Stilisticamente meno impeccabile ma efficacissima quella su Doué all'81°. Preciso e senza sbavature anche nelle uscite, ad infondere ulteriore sicurezza alla difesa meno battuta del torneo


PEDRO PORRO 8: attento e concentrato in copertura per contenere un cliente scomodo come Barcola, non disdegna qualche avanzata per accompagnare Yamal sulla destra. Avvia e conclude da fenomeno l'azione del 2-0, iniziando da terzino per poi andarla a giocare in mezzo da centrocampista e infine chiudendola da attaccante, che non esita a tu per tu con Maignan. Secondo goal in questo Mondiale, giocato ad un livello altissimo. (dall'83' LLORENTE sv)


CUBARSI' 7,5: sin da quando ha debuttato con la maglia del Barcellona e si è poi affacciato in nazionale, ha sempre impressionato per la naturalezza con cui un 2007 si è calato nei contesti più competitivi, anche contro avversari molto più esperti e navigati. Questi Mondiali e questa partita non fanno eccezione. Ad una prestazione difensivamente attenta aggiunge anche chiccherie come il lancio al millimetro per Yamal, a cui solo pochissimi centimetri negano il 3-0.


LAPORTE 8: è il leader del reparto difensivo, è lui a comandare uscite e corse all'indietro anche di Cubarsì, preciso e pulito nell'andare a risolvere le situazioni più scomode. Respinge tutto quello che capita dalle sue parti e non trema nemmeno quando l'assalto francese si fa sempre più pressante e sempre più disperato. Di gran lunga il miglior centrale di questo Mondiale.


CUCURELLA 7,5: nasce dal suo sinistro il lungo cross che poi la giocata astuta di Yamal e la follia di Digne converte nel rigore dell'1-0. Si fa ammonire ingenuamente per un intervento sulla linea laterale ai danni di Olise. Aumenta il tasso di aggressività e di attenzione nel secondo tempo, non si fa saltare mai ed è provvidenziale anche nell'andare a sporcare una conclusione pericolosa dal limite dell'area di Mbappé.


FABIAN RUIZ 7,5: preferito ancora una volta alla versione balbettante di Pedri di questi Mondiali, l'ex Napoli risponde presente sia in termini di presenza atletica che di gestione della palla. Ha sul piede la palla del 2-0 nell'area piccola (38'), ma Upamecano salva tutto all'ultimo momento. Sale in cattedra soprattutto nel secondo tempo, quando la Spagna non si accontenta di gestire il vantaggio maturato nella prima frazione ma va alla ricerca e trova effettivamente la rete del raddoppio. (dal 77' MERINO sv)


RODRI 8: il professore esaltato dal calcio di Pep Guardiola è tornato sui suoi migliori livelli, dopo essersi apparentemente lasciato alle spalle tutti i postumi del grave infortunio al ginocchio del 2024. E' l'uomo ovunque della Spagna, sempre coi tempi giusti nell'andare a leggere e chiudere traiettorie di passaggio e ad intercettare palloni, per poi riproporsi per i compagni come prima fonte in costruzione.


YAMAL 6,5: il rigore che indirizza la partita in favore della Spagna è suo almeno al 50%, visto che il resto ce lo mette Digne con un intervento senza senso. Ma è lui ad avere il merito di credere ad un cross apparentemente innocuo di Cucurella e indurre in errore il laterale francese. Si fa apprezzare anche nel finale di primo tempo con l'uno-due con Dani Olmo che per poco non vale il raddoppio di Fabian Ruiz. Sale di tono nel secondo tempo, confermando che la condizione fisica è in costante crescita. Solo una chiamata millimetrica del guardalinee gli nega il possibile 3-0.


DANI OLMO 7,5: meno appariscente rispetto alle ultime esibizioni, appare però quando serve, come in occasione della splendida combinazione palla a terra con Yamal che manda Fabian Ruiz pericolosamente al tiro da ottima posizione. Nel secondo tempo cresce esponenzialmente, dettando tempi e ritmi e triangolando in maniera meravigliosa per lanciare Pedro Porro per il 2-0. (dal 77' PEDRI sv)


BAENA 7: è il ritratto dello spirito di sacrificio e della disponibilità dei calciatori spagnoli nel mettersi al servizio di un'idea, di un sistema di gioco che sta facendo le fortune anche del folletto dell'Atletico Madrid. Che corre per tre, aiuta Cucurella per controllare Dembelé prima ed Olise poi, senza rinunciare a pungere alle spalle di Koundé quando le circostanze lo consentono. (dall'84' NICO WILLIAMS sv)


OYARZABAL 7: e con questo siamo a quota 5 goal in questo Mondiale, a 14 con la nazionale spagnola solamente in questa stagione. Sottovalutato, sottovalutatissimo. Non solo per le statistiche da centravanti vero (che non è), ma soprattutto per il lavoro di raccordo al servizio dei compagni e per l'intelligenza con cui si piazza sempre al posto giusto nel momento giusto. (dal 74' FERRAN TORRES 6): sfiora di testa il goal del 3-0 che al 78° avrebbe chiuso prima la partita.


All. DE LA FUENTE 8: vince la partita portando letteralmente a scuola Deschamps ed una Francia che sembrava invulnerabile. Il controllo del pallone, il dominio del centrocampo è la chiave di una vittoria mai in bilico e mai in discussione. Un'autentica lezione di calcio.

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