Alessio, Giosué, Vincenzo, Marco: i quattro cavalieri della Csr

15 Luglio 2026 - 04:15
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Alessio, Giosué, Vincenzo, Marco: i quattro cavalieri della Csr

Amano il calcio e lo sport in generale. E anche capire come “sta in piedi” dal punto di vista economico e organizzativo una società sportiva. Con un occhio attento agli aspetti sociali. Noi li abbiamo chiamati i cavalieri della Csr. Sono i quattro diplomandi del Master in Sports Management dell’Università Cattolica che hanno analizzato i siti delle squadre della serie A di calcio per la quarta edizione dello Scudetto della Csr. Sono loro ad aver risposto alla “call” della coordinatrice del modulo Policy, societies and territories, parte del percorso formativo, che invitava gli studenti a candidarsi per vivere un’esperienza aggiuntiva a contatto con la redazione. I lettori già conoscono la docente, Chiara D’Angelo, ideatrice dei parametri, quest’anno passati da cinque a otto, in base ai quali vengono raccolti i dati che poi la redazione trasforma nei voti che leggete nella classifica.

Chiara d’Angelo, professoressa associata in psicologia del lavoro e delle organizzazioni alla Cattolica

Il percorso

Ve li presentiamo, a cominciare da ciò che li ha accomunati in questo lavoro, ossia la frequentazione del Master, che forma professionisti per le diverse aree dell’industria sportiva, dalle società e federazioni alle imprese di consulenza, comunicazione e marketing. A lezione, D’Angelo accompagna gli studenti nell’analisi del valore sociale generato dallo sport e delle responsabilità che club, federazioni e organizzazioni sportive possono assumere nei confronti delle comunità: «In un master in management è importante approfondire anche questa dimensione, guardando ai club e al mondo dello sport in termini di responsabilità sociale», spiega.

L’identità

«È un’apertura che caratterizza il percorso dell’Università Cattolica guidato dal professor Andrea Lionzo e che permette agli studenti di comprendere come lo sport possa diventare un vero veicolo di sviluppo sociale», aggiunge. Nel percorso del Master in Sports Management dell’Università Cattolica, la preparazione dei futuri professionisti dello sport non si limita, infatti, agli aspetti più tradizionali del management. Accanto a finanza, marketing, risorse umane e organizzazione aziendale, il programma dedica infatti uno spazio specifico al rapporto tra sport, responsabilità sociale e sviluppo dei territori.

L’avvocato

Vincenzo Barilà ha 26 anni e viene da Messina. Nel 2024 si è laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica. Dopo aver svolto la pratica forense presso uno studio legale della sua città, ha scelto di intraprendere un percorso diverso, trasformando la passione per lo sport in un progetto professionale. Da qui la scelta del Master. Attualmente svolge il tirocinio curriculare al Golf club le Rovedine di Opera, dove si occupa dell’organizzazione e della gestione degli eventi. Il suo sogno? «Continuare a crescere professionalmente nell’organizzazione di eventi sportivi e nella gestione di progetti per un giorno creare una realtà mia, capace di unire sport, intrattenimento e valorizzazione del territorio».

L’analista

Alessio Cancedda è nato a Firenze nel 2001. Dopo la laurea in economia aziendale e management alla Bocconi, sta completando il Master in Cattolica. Per oltre due anni ha lavorato in Kpmg come assistant senior audit, occupandosi di bilanci, controlli interni e rendicontazione di sostenibilità Esg.La sua principale aspirazione? «Lavorare nel mondo del calcio, contribuendo in particolare alle aree finance, operations e fan experience».

Il direttore sportivo

Marco Nuzzo ha 26 anni ed è nato a Gallipoli, in provincia di Lecce. Ha una formazione in economia aziendale e una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio. Le esperienze maturate in questo ambito lo hanno portato a frequentare il Master ed è inoltre iscritto all’elenco speciale dei direttori sportivi della Federazione italiana giuoco calcio – Figc. Dove mira: «Proseguire il mio percorso professionale nel settore fino a ricoprire il ruolo di direttore sportivo».

Il mediatore

Giosuè Zamarra ha 23 anni ed è nato a Varese. È laureato in Mediazione linguistica, con una specializzazione in Sport Management. In passato ha lavorato come guida turistica allo stadio di San Siro, un’esperienza che gli ha permesso di avvicinarsi ulteriormente al mondo dello sport. Attualmente frequenta il Master in Cattolica con un obiettivo chiaro: «Lavorare in futuro nel settore calcistico, possibilmente all’interno di un club».

Nuovi advisor crescono

In questa edizione della classifica il lavoro dei primi quattro cavalieri della Csr è stato determinante nella fase di raccolta e analisi dei dati. Su questa base la redazione, con il suo insindacabile giudizio, ha attribuito i punti a ciascuna squadra. Per la prossima edizione, l’invito è già aperto per loro per svolgere il ruolo di “advisor” (un termine che va di moda vista la fresca nomina di Leonardo a fianco del neo direttore tecnico, Paolo Maldini). E affiancare i prossimi quattro cavalieri che l’anno prossimo vorranno rispondere alla “call 4 sport manager” con cui realizzeremo lo Scudetto della Csr 2027.

In apertura, da sinistra: Alessio Cancedda, Giosué Zamarra, Vincenzo Barilà, Marco Nuzzo.

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