Fumata nera in prefettura, i dipendenti del Comune restano in agitazione: “Sciopero? Decideremo”

29 Giugno 2026 - 17:05
0
Fumata nera in prefettura, i dipendenti del Comune restano in agitazione: “Sciopero? Decideremo”
presidio sindacati prefettura cgil cisl uil fp pubblico impiego

Genova. Prosegue lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Genova, mentre i sindacati non escludono di arrivare a proclamare lo sciopero. È l’esito del lungo incontro convocato oggi dalla Prefettura: da un lato i segretari locali delle sigle del pubblico impiego, tutte unite come non accadeva da anni a Palazzo Tursi, dall’altra il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessora Rita Bruzzone in rappresentanza dell’amministrazione. Fuori dal palazzo, la mattinata di protesta con presidio e blocco del traffico in via Roma.

Servizi pubblici in sofferenza e il rischio di perdere 570 unità di personale entro il 2028: sono queste le ragioni alla base dello stato di agitazione proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Usb Pubblico Impiego e Diccap. Il primo nodo è il taglio degli organici, aggravato dai tetti imposti a livello nazionale che da anni bloccano il turnover. Perciò la richiesta è chiara: “Servono assunzioni subito“.

Ma sotto accusa c’è anche l’organizzazione del lavoro, con carichi sempre più pesanti e ricorso allo straordinario che ha raggiunto le 90mila ore annue: una carenza strutturale, secondo i sindacati, che denunciano: “I lavoratori sono allo stremo“. Infine si reclama piena applicazione degli accordi su smart working, buoni pasto, mobilità interna, quote di salario accessorio e revisione delle progressioni orizzontali.

Siamo disponibili a entrare nel merito delle questioni, ma non si può fare in due ore – dichiara il vicesindaco Terrile al termine dell’incontro -. Manteniamo la disponibilità a trattare e a mettere risorse, ma c’è bisogno di più tempo. Si può assumere di più? Certo“.

Durante il vertice in prefettura il Comune avrebbe proposto di anticipare al 2026 alcune assunzioni previste nel 2027. “È irricevibile perché non risolve il problema, lo trasla semplicemente di un anno – accusa Luca Infantino, segretario generale della Fp Cgil Genova -. Quello che serve è una programmazione dei vincoli e soprattutto serve l’immissione di risorse, e le devono trovare. Se non le trovano, definiremo l’inasprimento della vertenza”. Si può arrivare allo sciopero? “Abbiamo 90 giorni per decidere. Ora ci vedremo e valuteremo tutti insieme la prosecuzione della vertenza”.

“Purtroppo c’è stata la fumata nera – conferma Cinzia Maniglia, segretaria regionale della Fp Cisl -. Non si è trovato un accordo per sospendere o annullare lo stato di agitazione, quindi andremo avanti. Poi ragioneremo anche insieme ai lavoratori come proseguire. Ovviamente non ci sono state risposte puntuali alle nostre richieste, non ci sono stati impegni importanti, quindi di fatto siamo usciti senza alcuna notizia in più”.

“Non ci hanno assolutamente soddisfatto le risposte – conferma Giovanni Cadili Rispi della Uil Fp. Abbiamo anche la responsabilità di dare concretezza a tutte le richieste che ci vengono fatte dai lavoratori, quindi sicuramente daremo seguito a tutto questo e stabiliremo da qui in avanti le iniziative da intraprendere. E sicuramente lo faremo ancora in maniera compatta”.

“Noi abbiamo chiesto la necessità di una riorganizzazione, su questo non abbiamo ricevuto risposta, pertanto rimane lo stato di agitazione – ribadisce Massimiliano Ghiglino, Usb Pubblico Impiego -. L’amministrazione ha presentato numeri o prospettive che già sapevamo, che però non sono sufficienti”.

Per la Rsu parla il coordinatore Cristian Briozzo: “Risposte che non sono state in grado di fornire indirizzi chiari, politici, organizzativi su tutte le problematiche, a partire dalla sproporzione della componente dirigenziale fino all’esplosione dello straordinario, in particolare quello non a pagamento. Il quadro principale è che, a fronte di un taglio di 570 dipendenti, che corrispondono all’11%, i dirigenti aumentano, non vengono tagliati, e la condizione di lavoro con le risposte date oggi non cambierà di una virgola. Non ci sarà una prospettiva di miglioramento, per cui la nostra scelta è stata continuare lo stato di agitazione finché non ci saranno impegni concreti su tavoli permanenti, che coinvolgano tutti gli stakeholder su tutti i servizi”.

 

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User