Fusione nucleare in mare: la prima nave galleggiante arriverà nel 2032
Lo sapevate che il settore dei trasporti marittimi si trova davanti a una scadenza, fissata al 2050? Questo è infatti l'anno in cui l'Organizzazione Marittima Internazionale ha imposto di raggiungere le emissioni zero. Con il 90% del commercio globale che viaggia sull'acqua, le attuali alternative ecologiche come l'idrogeno o l'ammoniaca faticano a decollare a causa della bassa densità energetica e della mancanza di infrastrutture adeguate.
E allora si guarda a tecnologie più avanzate e potenzialmente convincenti, tanto che un'alleanza internazionale ha svelato il progetto per realizzare la prima imbarcazione galleggiante alimentata da un reattore a fusione nucleare commerciale, con l'obiettivo di vedere un prototipo in acqua già intorno al 2032.
L'annuncio ufficiale è arrivato durante la conferenza Posidonia 2026, dove cinque partner guidati dall'organismo di certificazione americano ABS e dallo sviluppatore israeliano nT-Tao, hanno dato vita al progetto Fusion Power Barge. Al consorzio partecipano anche colossi del calibro di Siemens Energy, P&P Marine Consultants e gli specialisti francesi di TEMISTh. Forse c'è molto ottimismo sulle tempistiche, ma in ogni caso queste realtà analizzeranno la fattibilità tecnica, economica e normativa di questo mezzo offshore.
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