Fusione nucleare: simulazioni 50 volte più veloci con i raggi X
I laser a raggi X più potenti al mondo ora possono godere di un nuovo metodo di calcolo che riduce i tempi di attesa per gli scienziati, e i benefici potrebbero rivelarsi fondamentali in settori come quello della fusione nucleare.
Sviluppato in Germania, questo sistema accelera le simulazioni al computer fino a 50 volte e potrebbe letteralmente cambiare le carte in tavola nello studio degli stati estremi della materia. Capire cosa succede nel cuore delle stelle o all'interno dei pianeti giganti non è un'impresa semplice, e dovete sapere che per ricreare e studiare queste condizioni estreme di temperatura e pressione nei laboratori sulla Terra, gli scienziati utilizzano grandi infrastrutture come lo European XFEL, situato vicino ad Amburgo. Durante gli esperimenti, un potentissimo fascio di raggi X viene sparato attraverso i campioni di materia.
Analizzando il modo in che i raggi si disperdono, i ricercatori riescono a dedurre proprietà fondamentali come la densità e la temperatura del materiale. Fin qui tutto bene, ma il vero problema fino a oggi arrivava dopo, perché per interpretare correttamente i dati raccolti era necessario effettuare simulazioni informatiche massicce, modificando continuamente i parametri per trovare la combinazione che corrisponde a quanto osservato in laboratorio.
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