“Futurismo”, ultimi giorni per la mostra a Palazzo della Meridiana: finora entrati 6mila visitatori

Genova. Si avvia alla conclusione la mostra “Futurismo” a Palazzo della Meridiana: dopo mesi di grande partecipazione e di un intenso calendario di appuntamenti culturali, l’esposizione sarà visitabile fino a domenica 12 luglio, ultima occasione per scoprire uno dei movimenti artistici più rivoluzionari del Novecento attraverso un percorso ricco di opere, approfondimenti e prospettive inedite.
Ad oggi la mostra ha accolto oltre 6mila visitatori, con circa il 50% del pubblico costituito da turisti e una significativa quota di stranieri, a testimonianza della capacità dell’esposizione di attrarre un’utenza nazionale e internazionale.
Particolarmente apprezzato è stato il ricco programma di iniziative collaterali, che ha visto la realizzazione di 30 visite guidate, con oltre 700 partecipanti, e di conferenze di approfondimento tenute dallo storico dell’arte Matteo Fochessati, dalla curatrice Simona Bartolena e dai rappresentanti di Galleria Campari.
Gli appuntamenti hanno accompagnato il pubblico nella lettura delle opere e del contesto storico e culturale del movimento, offrendo nuovi spunti di riflessione su una delle avanguardie più rivoluzionarie del Novecento. Ampio spazio è stato dedicato anche alle scuole, con 11 laboratori didattici che hanno coinvolto complessivamente 300 alunni.
Il pubblico genovese e non solo potrà cogliere questi ultimi giorni per visitare la mostra e lasciarsi sorprendere da un racconto del Futurismo capace di andare oltre gli stereotipi, restituendone la complessità, la modernità e la straordinaria attualità.
Le sezioni della mostra
Il percorso si articola in sezioni tematiche che accompagnano il visitatore alla scoperta di un Futurismo diverso, diffuso, sorprendentemente attuale.
Un altro Futurismo introduce la seconda fase del movimento, con particolare attenzione all’aeropittura, espressione emblematica degli anni Venti e Trenta, in cui il volo e la visione dall’alto diventano simbolo di modernità e slancio verso il futuro. In mostra opere di Enrico Prampolini, Fillia, Gerardo Dottori, Tato, Barbara e un giovane Bruno Munari, agli inizi del suo percorso artistico.
Un Universo futurista approfondisce la straordinaria capacità del movimento di invadere ogni ambito della vita culturale: più di cinquanta manifesti testimoniano un’attività che spazia dal cinema alla letteratura, dalla musica al teatro, dalla moda alla pubblicità. In questa sezione trovano spazio bozzetti per arti applicate di Giacomo Balla, gli Intonarumori di Luigi Russolo, le opere visionarie di Fortunato Depero, ceramiche di Albissola legate a Tullio Mazzotti, arazzi Mita e un focus dedicato all’esperienza Campari, esempio emblematico del nuovo rapporto tra arte e comunicazione.
Liguria: terra futurista mette in luce la diffusione del movimento sul territorio regionale, dalle esperienze precoci di Sexto Canegallo e Giuseppe Cominetti fino agli sviluppi degli anni Quaranta. Genova, definita da Marinetti nel 1915 “la città futurista per eccellenza”, ma anche La Spezia, Savona e Albisola diventano nodi fondamentali di una rete culturale vivace e articolata.
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