Turismo delle radici, la Puglia traina la crescita: boom di viaggi degli italiani all’estero verso i luoghi d’origine

08 Luglio 2026 - 16:27
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Turismo delle radici, la Puglia traina la crescita: boom di viaggi degli italiani all’estero verso i luoghi d’origine

ROMA – La Puglia si conferma una delle protagoniste del turismo delle radici, il fenomeno che vede milioni di italiani residenti all’estero e loro discendenti tornare nei Paesi e nei borghi d’origine delle proprie famiglie. Un segmento in costante crescita che rappresenta oggi una delle opportunità più importanti per lo sviluppo del turismo italiano.

Secondo quanto evidenziato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il cosiddetto turismo di ritorno continua a registrare numeri record, confermandosi una risorsa strategica non solo per le grandi città, ma soprattutto per i piccoli centri, spesso interessati dai flussi migratori del secolo scorso.

Oltre 7,4 milioni di viaggiatori attesi nel 2026

Le rilevazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale indicano che, dopo aver superato i 7 milioni di presenze nel 2025, il turismo delle radici è destinato a crescere ulteriormente nel 2026, raggiungendo oltre 7,4 milioni di viaggiatori.

L’impatto economico stimato supera i 5 miliardi di euro, confermando il valore strategico di questo segmento per l’economia nazionale.

Si tratta di un turismo con caratteristiche particolarmente interessanti: i viaggiatori hanno generalmente una maggiore capacità di spesa rispetto al turista tradizionale, preferiscono visitare l’Italia durante i periodi di bassa stagione e si trattengono mediamente dieci giorni, una permanenza circa tre volte superiore rispetto alla media dei visitatori internazionali.

La Puglia tra le destinazioni più richieste

In questo scenario la Puglia consolida il proprio ruolo tra le destinazioni italiane più apprezzate dagli italiani nel mondo.

La regione continua infatti a registrare un forte incremento degli arrivi internazionali, con una crescita del 14,63%, il secondo miglior risultato a livello nazionale dopo la Calabria.

Un dato che conferma l’attrattività del territorio pugliese, capace di coniugare il richiamo delle proprie radici familiari con un’offerta turistica sempre più qualificata e diffusa.

Un’opportunità per i piccoli borghi

Uno degli aspetti più significativi del turismo delle radici riguarda la sua capacità di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e di distribuire i benefici economici anche nei piccoli comuni, spesso esclusi dai principali itinerari del turismo tradizionale.

Per molte amministrazioni locali il ritorno degli italiani all’estero e dei loro discendenti rappresenta oggi una concreta occasione di rilancio economico, culturale e sociale, valorizzando il patrimonio storico, le tradizioni e l’identità dei territori.

Il turismo delle radici si conferma così uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il legame tra l’Italia e le sue comunità nel mondo, trasformando la memoria dell’emigrazione in una leva di sviluppo per il futuro.

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