Galleria, il Comune di Milano aperta la gara per gli spazi della Feltrinelli: base d’asta da soli 434mila euro

20 Luglio 2026 - 11:30
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Galleria, il Comune di Milano aperta la gara per gli spazi della Feltrinelli: base d’asta da soli 434mila euro

Il Comune di Milano ha aperto la gara per assegnare gli spazi della Galleria Vittorio Emanuele II attualmente occupati dalla libreria Feltrinelli. Il bando riguarda poco più di mille metri quadrati e resterà aperto fino al 15 settembre. La futura concessione avrà una durata di 18 anni e manterrà il vincolo culturale già stabilito da Palazzo Marino: nei locali potranno essere venduti libri e prodotti musicali. La pubblicazione della gara dà seguito alla delibera approvata dalla giunta comunale all’inizio di luglio, con la quale l’Amministrazione aveva deciso di riservare per la prima volta uno spazio della Galleria a una sola tipologia di attività, quella libraria.

Prima la valutazione del progetto, poi l’asta

La procedura sarà articolata in due fasi. Nella prima verranno esaminate le offerte tecniche e i progetti presentati dagli operatori interessati. Soltanto le proposte ritenute idonee saranno ammesse alla seconda fase, che prevede un’asta all’incanto. Tra gli elementi valutati dovrebbero rientrare la qualità e l’ampiezza dell’offerta libraria, le attività rivolte al pubblico, le innovazioni previste e gli orari di apertura. Nel caso in cui venisse ammessa una sola offerta, l’asta non sarebbe necessaria.

Canone calmierato da 434mila euro all’anno

La base d’asta è fissata in 434mila euro annui. La cifra è stata determinata applicando il canone calmierato riservato alle librerie presenti in Galleria, allineato ai valori del 2012 e pari a circa un sesto di quello normalmente previsto per gli spazi commerciali del complesso monumentale. Il regime agevolato è lo stesso adottato per le altre due librerie storiche della Galleria: Rizzoli, presente dal 1949 e tutelata con una delibera dell’agosto 2024, e Bocca, attiva dal 1936 e confermata nel maggio 2025. Gli spazi interessati dal bando hanno accesso al piano terra e si sviluppano tra il piano ammezzato e il sotterraneo. Ai mille metri quadrati sottoposti a canone si aggiungono circa 200 metri quadrati di locali tecnici.

Feltrinelli negli spazi dal 2006, la controversia con il Comune

La libreria Feltrinelli occupa i locali da vent’anni, dopo essere subentrata nel 2006 negli spazi precedentemente utilizzati da Ricordi. Il contratto è scaduto nel giugno 2018 e non può essere rinnovato direttamente attraverso le norme riservate alle Botteghe Storiche. Proprio alla vigilia della scadenza, Feltrinelli aveva chiesto il rinnovo automatico della concessione, richiesta respinta dal Comune sulla base delle regole previste per l’assegnazione dei beni pubblici. Gli spazi furono messi a gara due volte nel 2018, ma entrambe le procedure andarono deserte. La base d’asta era allora di 973mila euro all’anno, mentre l’offerta presentata da Feltrinelli, pari a 400mila euro, risultò inferiore alla soglia fissata.

Da quella vicenda è nato un contenzioso che prosegue da oltre otto anni. Feltrinelli ha presentato ricorso sia davanti alla giustizia amministrativa sia davanti al tribunale ordinario. Tar e Consiglio di Stato, con una sentenza del novembre 2023, hanno dato ragione al Comune. Resta invece ancora pendente la causa davanti al giudice ordinario. Nel 2022 Palazzo Marino aveva approvato anche una proposta di transazione, che non si è poi concretizzata. Il bando consente comunque la partecipazione anche ai soggetti coinvolti in contenziosi con l’Amministrazione non ancora definiti da una sentenza passata in giudicato. Una previsione che, almeno sul piano formale, permette anche alla stessa Feltrinelli di concorrere per mantenere la propria sede.

La scelta del Comune: tutelare l’identità culturale della Galleria

Con il nuovo bando Palazzo Marino punta dunque a chiudere una vicenda rimasta sospesa per anni senza rinunciare alla presenza di una libreria nel cuore della Galleria. La linea indicata dall’assessore al Bilancio e al Demanio Emmanuel Conte è quella di non considerare il patrimonio comunale soltanto in termini di rendimento economico. La presenza delle librerie, insieme alle maison internazionali, ai locali storici e alla ristorazione, viene ritenuta dal Comune uno degli elementi che contribuiscono a preservare l’identità culturale della Galleria Vittorio Emanuele II.

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