Garlasco, la madre di Sempio sulla scarpa: “Ha il numero 44 da vent’anni, gli prendono le misure adesso”
Dalla chiusura delle indagini sulla nuova inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco a carico di Andrea Sempio per la morte di Chiara Poggi, avvenuta il 13 agosto del 2007 emerge una intercettazione del 28 ottobre 2025, in cui la madre di Sempio, Daniela Ferrario, si “lamenta” del fatto che il figlio, pur avendo sempre calzato scarpe misura 44, le misure gli vengono prese a vent’anni di distanza. “Venerdì l’hanno chiamato a prendere le misure, ma perché non gliele avete prese a Stasi? A mio figlio gli prendete le misure venti anni dopo, venti anni dopo che è venti chili in più” e “l’unica cosa che gli è rimasta uguale all’epoca è il numero di scarpe che aveva il 44 all’epoca e ce l’ha ancora adesso, ma il resto del fisico cambia”. L’impronta, rilevata sulla scena del delitto, è quella che avrebbe indossato l’assassino di Chiara Poggi, era stata attribuita all’ex fidanzato della vittima. Nella relazione di Cristina Cattaneo ed Eugenio Leone, viene evidenziato che “un incremento ponderale nel tempo può aumentare significativamente larghezza e volume del piede”.
Il legale di Sempio Cataliotti: “Rinvio a giudizio sarebbe illogico”
“Sarebbe illogico. Il primo caso nella storia della procedura penale. Coltivare i due giudizi sarebbe incostituzionale. Potremmo avere un giudizio a carico di un terzo, quarto e quinto colpevole”, dive l’avvocato di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti, in un’intervista a la Repubblica. In merito alla convinzione di Sempio di essere innocente il legale afferma: “Il mio assistito è innocente”.
L’avvocatessa Taccia: “Rinvio a giudizio scontato, Sempio è tranquillo”
“Il rinvio a giudizio è molto probabile. Non ho la sfera di cristallo, però direi che a questo punto è scontato”, ha detto l’avvocato Angela Taccia, che con Liborio Cataliotti difende Andrea Sempio .Sempio, ha raccontato la legale, vive “in eterna attesa”. È un ragazzo razionale e tranquillo e la sua prima preoccupazione è la salute dei genitori. “Non temiamo nulla, è sempre con molta umiltà che parlo, però siamo forti nella nostra difesa. Eravamo pronti ad affrontare il contraddittorio già mesi fa”, ha aggiunto Taccia. Entro 20 giorni dalla notifica del 415 bis la difesa depositerà nuove integrazioni. “Secondo me siamo ancora più forti, vedremo”, ha spiegato. Sui Ris, la legale ha detto di non avere elementi per pensare che non abbiano lavorato bene e di attendere gli accertamenti della procura. Poi il passaggio sull’eventuale revisione del processo ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto. “Ci auspichiamo la revisione, ma più che altro per un discorso tecnico processuale penalistico, perché non ci sono norme che effettivamente vanno a regolare il caso concreto che si è creato”, ha sottolineato. Il riferimento è alla presenza di un condannato in via definitiva, senza revisione, e di un indagato che per la legale diventerà molto probabilmente imputato. Se si arriverà all’udienza preliminare senza revisione, la difesa ha già pronte le eccezioni da sollevare in aula.
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