Gazzetta – Roma-Massara, l’addio e le ricostruzioni: tutti i litigi con Gasperini, il mercato e il taxi a Bergamo

29 Maggio 2026 - 22:44
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La ricostruzione degli ultimi tumultuosi mesi in casa giallorossa.

Come sempre, con la fine della stagione tutti i nodi vengono al pettine e anche le squadre che hanno ottenuto il proprio obiettivo – come la Roma – si trovano a dover prendere le decisioni che ritengono migliori per il prossimo campionato. Dopo l’addio a Claudio Ranieri, è stato ufficializzato anche quello a Ricky Massara, ormai ex ds dei giallorossi. La decisione era nell’aria da tempo ed è stata comunicata oggi. Il dirigente verrà sostituito da D’Amico, ormai ex Atalanta, e paga un rapporto burrascoso con il tecnico, Gian Piero Gasperini.

A campionato finito e Champions League acquisita, la Roma ha reso ufficiale quello che, ormai da giorni, era già ufficioso. Il club giallorosso infatti ha annunciato, tramite un comunicato, la risoluzione consensuale con il dirigente a meno di un anno dal suo (terzo) arrivo a Trigoria. Lo stesso Massara – che lascerà il posto a Tony D’Amico – ha ringraziato il club per l'opportunità concessagli di tornare a lavorare in un ambiente a cui era legato e spiegato come, secondo lui, quest'anno si siano poste le basi per un futuro di successi.


Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, la separazione con Massara arriva alla fine di una stagione di grande tensione e di rapporti di certo non idilliaci con Gasperini. Tra i due sono state tante le incomprensioni e tanti gli episodi in cui si sono manifestati pareri quasi sempre discordanti. In una conferenza stampa, parlando del ds, Gasp aveva detto: “Ricky è una bravissima persona. Sotto l'aspetto tecnico non abbiamo avuto feeling, ma tutto questo è sempre e solo riferito alla squadra, non c'è mai stato nulla di personale".


A non far scattare la scintilla era stato soprattutto il mercato. Le prime parole grosse erano volate per le trattative poi abortite per Sancho e Fabio Silva e per quelle, a gennaio, per Raspadori e Zirkzee. Secondo Gasperini, Massara era troppo “morbido” nel suo modo di fare il direttore sportivo, con tempi spesso lunghi e trattative estenuanti. Il ds, invece, spiegava le difficoltà nelle trattative con il fair play finanziario e la lontananza della proprietà e in una video-conference con i Friedkin disse: “Se sono io il problema allora faccio un passo indietro”.

Sono stati però due i momenti più tesi. Il primo, a Bergamo il 3 gennaio scorso, quando dopo la sconfitta con l’Atalanta per 1-0, Gasperini vede il ds sul pullman e decide di non salire insieme a lui e di prendere un taxi per l'aeroporto. Furioso per non vedere soddisfatte le sue richieste sul mercato, l’allenatore allora invitò il ds a interessarsi maggiormente di questioni di mercato.


Il secondo momento X arriva un paio di mesi dopo, a marzo. Gasperini decide di non partecipare alla conferenza stampa successiva alla vittoria casalinga con il Lecce perché infastidito dalle dichiarazioni pre-gara di Massara. Parlando di Dybala, nuovamente infortunato e costretto a restare ai box 3 mesi dopo una diagnosi sbagliata, il ds aveva detto: “Gli infortuni? Succedono a tutti. Dobbiamo essere in grado di trovare le risorse per far bene. E ci sono”. A fine gara Gasperini negli spogliatoi si sfogò contro Massara, un altro momento, l’ennesimo, in cui la convivenza tra i due è sembrata sul punto di rottura, arrivato poi definitivamente solo a campionato finito.

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