Gemini Intelligence: requisiti hardware selettivi, molti top di gamma 2025 restano fuori

Maggio 16, 2026 - 14:53
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Gemini Intelligence: requisiti hardware selettivi, molti top di gamma 2025 restano fuori

Google ha annunciato Gemini Intelligence, il nuovo cappello sotto cui raccoglie le funzioni AI più potenti per Android: autofill intelligente, la trascrizione vocale avanzata "Rambler" su Gboard e la creazione di widget generativi. Tutto bello, ma c'è un problema: i requisiti hardware sono piuttosto selettivi, e molti smartphone recenti restano fuori dalla porta.

Stando a quanto riportato da 9to5Google, Google ha pubblicato in una nota a piè di pagina le specifiche minime necessarie: chip flagship, almeno 12 GB di RAM, supporto ad AI Core e, soprattutto, Gemini Nano v3 o superiore. Il dispositivo deve inoltre ricevere almeno 5 aggiornamenti del sistema operativo e 6 anni di patch di sicurezza.

Il requisito che taglia fuori più dispositivi è proprio Gemini Nano v3. Guardando la lista pubblicata da Google per gli sviluppatori, i modelli che supportano già questa versione del modello sono quasi esclusivamente uscite del 2026: Pixel 10, Galaxy S26, OPPO Find X9 e pochi altri. I dispositivi che si fermano a Nano v2, e che quindi non soddisfano i criteri di Gemini Intelligence, includono nomi tutt'altro che vecchi:

  • Google: Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL, Pixel 9 Pro Fold
  • Samsung: Galaxy Z Fold 7, Galaxy Z TriFold
  • Xiaomi: Xiaomi 15, Xiaomi 15 Ultra, Xiaomi 15T, Xiaomi 15T Pro, Xiaomi 17, Xiaomi 17 Ultra, Xiaomi Pad Mini
  • Motorola: Razr 60 Ultra, Razr Ultra 2025
  • POCO: F7 Ultra, F8 Pro, F8 Ultra, X7 Pro, X8 Pro
  • Honor: Magic V5, Magic 7, Magic 7 Pro

Va detto che questa lista riguarda tecnicamente il supporto alla Prompt API di Gemini Nano, non il modello in senso assoluto: non è ancora del tutto chiaro se tutti questi dispositivi siano definitivamente esclusi o se futuri aggiornamenti del sistema operativo possano cambiare la situazione.

C'è anche un altro dettaglio interessante: la soglia dei 12 GB di RAM come requisito minimo si scontra con alcune indiscrezioni sul Pixel 11, che secondo i leak potrebbe arrivare con appena 8 GB di RAM nel modello base. Se quei rumor fossero confermati, il Pixel 11 standard non soddisferebbe nemmeno i requisiti di Gemini Intelligence, il che sarebbe quantomeno paradossale per uno smartphone Google.

Google ha comunque confermato che Gemini Intelligence debutterà su Pixel e Samsung Galaxy entro la fine dell'anno, con il Galaxy Z Fold 8 indicato come possibile primo dispositivo a riceverlo. La lista dei modelli compatibili con Nano v3 già oggi comprende, tra gli altri, Pixel 10, Galaxy S26, OPPO Find X9 e Find X8, e alcuni modelli Vivo della serie X200 e X300.

La sensazione è che Gemini Intelligence stia tracciando una linea netta tra la generazione di smartphone attuale e quella precedente, e chi ha comprato un top di gamma nel 2025 potrebbe ritrovarsi fuori dal cerchio magico prima del previsto.

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Redazione Eventi e News

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