Gemini Spark si integra con Chrome e usa le vostre password: cosa sapere prima di abilitarlo

01 Agosto 2026 - 19:15
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Gemini Spark si integra con Chrome e usa le vostre password: cosa sapere prima di abilitarlo

Google ha annunciato due novità per Gemini Spark, l'agente AI che opera in autonomia per completare compiti digitali: una nuova integrazione con Chrome e un'espansione della disponibilità a livello globale. La seconda è quasi burocratica, la prima è quella che vale la pena capire bene, perché tocca qualcosa di delicato: i vostri account e le vostre password.

Spark, che avevamo già visto all'opera come agente AI capace di agire in autonomia su Gmail, Docs e altri servizi Google, adesso può navigare il web usando Chrome e, con il vostro permesso esplicito, sfruttare le sessioni già aperte e le credenziali salvate nel browser per portare a termine operazioni per voi. Gli esempi che Google porta sono prenotare visite per appartamenti già salvati o avviare il processo di acquisto di un volo. In pratica: Spark non si limita a cercare informazioni, ma agisce direttamente sui siti come farebbe un essere umano.

Il punto che Google tiene a sottolineare, e che vale la pena non ignorare, è la gestione della sicurezza. Secondo il blog ufficiale di Google, il sistema è progettato per proteggersi dal prompt injection, cioè da quegli attacchi in cui un sito malevolo cerca di manipolare l'agente AI tramite istruzioni nascoste nel contenuto della pagina. Inoltre, per le azioni sensibili come i pagamenti, Spark si ferma e restituisce il controllo all'utente: non completa transazioni economiche in autonomia.

Chiamateci pure scettici, ma questa è esattamente la categoria di funzioni che richiede fiducia cieca nel sistema, e la fiducia si costruisce nel tempo, non con un annuncio. Un agente che accede ai vostri account salvati e naviga per voi è potenzialmente utilissimo, ma è anche un vettore di rischio non banale se qualcosa va storto, che si tratti di un bug, di un sito ingannevole o di un errore di interpretazione del compito. Vale la pena tenerlo a mente prima di abilitare tutto d'un colpo.

Per ora la funzione è disponibile solo negli USA, con espansione ad altre regioni non ancora datata. Sul fronte dell'accesso, Google ha aperto Spark agli abbonati Google AI Pro in oltre 160 nuovi paesi a partire da oggi, il che significa che la base di utenti che potrà sperimentare queste funzioni cresce sensibilmente.

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