Gestione dei figli in estate: l'ufficio vicino casa è la chiave per ridurre lo stress e risparmiare
Per il 69% dei genitori lavoratori, organizzare la cura dei figli durante le vacanze scolastiche è fonte di stress. Tanto più che quasi 1 su 3 prevede che quest'anno le spese per la gestione dei figli saranno più alte rispetto al passato. In questo scenario, il lavoro flessibile emerge come una risposta concreta: il 78% indica l’accesso a uno spazio di lavoro vicino casa come la soluzione più efficace per alleggerire la pressione.
Con la chiusura delle scuole e l’inizio delle vacanze estive, per milioni di famiglie si riapre la sfida di conciliare lavoro e cura dei figli. Una nuova ricerca di International Workplace Group (IWG), realtà globale specializzata nelle soluzioni di lavoro ibrido con brand come Spaces e Regus, rivela che quasi sette genitori su dieci, il 69%, affrontano con forte apprensione l’organizzazione della cura dei figli durante le vacanze scolastiche. Per alleviare questa pressione, il 78% degli intervistati indica nell’accesso a uno spazio di lavoro flessibile vicino casa una delle soluzioni più efficaci.
Il peso economico dell’estate
La flessibilità non è soltanto una questione di tempo, ma anche di budget. Il 74% dei genitori lavoratori dichiara infatti di dover ricorrere a forme di lavoro flessibile per contenere i costi, soprattutto considerando che oltre un quarto degli intervistati, il 27%, prevede per quest’anno spese più elevate rispetto al passato per la gestione dei figli.
Per far fronte a questo sovraccarico, il 28% utilizza i propri giorni di ferie per accudire i figli, mentre quasi un genitore su cinque, il 18%, dichiara che esaurirà l’intero monte ferie annuale soltanto per coprire il periodo estivo.
Orari stravolti e concentrazione a rischio
Questo sovraccarico si riflette inevitabilmente anche sulle prestazioni lavorative. Il 75% dei genitori conferma che la routine estiva incide sulla vita professionale.
Per rispettare le scadenze, molti lavoratori sono costretti a modificare i propri orari: il 22% pianifica meno riunioni o lavora fino a tarda sera, mentre il 21% si sveglia presto al mattino per lavorare mentre i figli dormono. Il 26%, tuttavia, ammette che gestire contemporaneamente lavoro e famiglia rende molto difficile mantenere la concentrazione.
A complicare ulteriormente la situazione interviene il progressivo ritorno alle politiche di presenza in ufficio. Il 55% dei genitori dichiara di aver visto ridursi la propria flessibilità, rispetto al 33% rilevato nel 2025.
Si tratta di un cambiamento che colpisce in modo particolare le madri lavoratrici: il 74% dichiara di soffrire di stress legato alla gestione estiva, contro il 66% dei padri. Inoltre, il 26% sottolinea come l’obbligo di recarsi in una sede lontana da casa possa creare squilibri nella divisione dei compiti all’interno della coppia.
Spazi di lavoro locali: benefici per famiglie e aziende
Di fronte a queste difficoltà, la direzione indicata dai lavoratori appare chiara: l’83% utilizzerebbe regolarmente uno spazio di lavoro flessibile vicino casa, qualora fosse messo a disposizione dall’azienda.
I benefici sarebbero concreti su più fronti. Il 27% degli intervistati potrebbe trascorrere più tempo di qualità con la famiglia, mentre il 69% risparmierebbe in modo significativo sui costi di trasporto, compensando almeno in parte le spese sostenute per i servizi estivi.
Questo modello locale e distribuito può risultare vantaggioso anche per le imprese. Una ricerca condotta da IWG insieme alla società di consulenza Arup mostra che le aziende che adottano spazi di lavoro flessibili potrebbero registrare un incremento della produttività fino al 12% nei prossimi cinque anni e ridurre, negli Stati Uniti, il tasso di turnover volontario fino al 20%.
Secondo lo studio, ciò potrebbe tradursi in un risparmio annuale di 22 miliardi di dollari entro il 2030 e di 45 miliardi di dollari entro il 2045.
Fatima Koning, Chief Commercial Officer di IWG, commenta: «La flessibilità sul posto di lavoro non solo sostiene il benessere delle famiglie, ma contribuisce direttamente alla salute mentale e alla soddisfazione professionale dei dipendenti. Offrire ai genitori lavoratori un accesso più semplice a una rete di spazi locali distribuiti significa creare un ambiente di lavoro più inclusivo e sereno, con benefici diretti sulla produttività e sulla fidelizzazione dei talenti».
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