Gioca a calcetto in malattia e viene licenziato, ma il tribunale gli dà ragione: vi spieghiamo perché

Al 50enne viene riconosciuto un risarcimento di 12 mensilità, dopo che il tribunale di Bergamo ha annullato il provvedimento dell'azienda.
L’azienda aveva ingaggiato un investigatore privato per pedinarlo durante la malattia e, dopo averlo sorpreso a giocare a calcetto, era stato licenziato. Il protagonista della storia è Mario, che si è ritrovato senza lavoro a 50 anni, a sette mesi dalla diagnosi di sclerosi multipla.
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