Giovani lombardi, il nodo resta l’autonomia: il quadro del Piano 2026

27 Maggio 2026 - 22:22
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Giovani lombardi, il nodo resta l’autonomia: il quadro del Piano 2026
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La Commissione Cultura di Regione Lombardia ha approvato a maggioranza il Piano Giovani 2026, il documento che definisce indirizzi, priorità e strategie delle politiche regionali dedicate agli under 35. Il Piano raccoglie complessivamente 76 iniziative tra azioni, misure specifiche e programmi di intervento rivolti ai giovani tra i 15 e i 34 anni che vivono, studiano o lavorano in Lombardia.

Il documento si inserisce nel percorso previsto dalla legge regionale “La Lombardia è dei giovani” e punta a rafforzare servizi, strumenti di ascolto e luoghi di aggregazione, con particolare attenzione al contrasto del disagio giovanile e alla promozione del benessere psicofisico.

Lavoro: occupazione in crescita, ma resta il tema della qualità

Nel Piano trovano spazio anche diversi dati sulla situazione delle nuove generazioni lombarde. Sul fronte del lavoro, la Regione evidenzia segnali di ripresa post-pandemica: l’occupazione nella fascia tra i 15 e i 34 anni raggiunge il 53,9%, mentre il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 6,9%, tra i più bassi in Italia.

Allo stesso tempo, però, il documento sottolinea come una parte consistente dell’occupazione giovanile sia caratterizzata da contratti precari, lavoro a tempo determinato e part-time involontario. La soddisfazione lavorativa risulta inoltre più alta tra i giovani provenienti da contesti economici più agiati.

Casa e autonomia abitativa

Tra i temi affrontati dal Piano c’è anche quello dell’autonomia abitativa. Secondo i dati regionali, il 41% dei giovani lombardi vive in un immobile di famiglia, il 22,5% in affitto e solo il 26,9% abita in una casa di proprietà propria o cointestata. Solo il 29,5% sceglie di andare a vivere da solo, mentre precarietà lavorativa e mancanza di sicurezza economica vengono indicate tra le principali cause del rinvio dell’autonomia e della genitorialità.

Prezzi, salari e sanità tra le principali preoccupazioni

Tra le principali preoccupazioni espresse dai giovani lombardi emergono l’aumento dei prezzi (63%), i salari bassi (61%), la crisi economica (57%), l’inquinamento e la crisi climatica (55%) e le criticità della sanità pubblica (53%).

“La Lombardia – ha dichiarato la presidente della Commissione Cultura Anna Dotti – si conferma una regione dinamica ma con sfide aperte su mobilità sociale, qualità del lavoro, accesso all’autonomia e natalità. Investire su formazione, inclusione e politiche attive resta fondamentale per sostenere le nuove generazioni e la coesione sociale”.

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