Giuseppe Cruciani: «Mi considero un padre imperfetto, ho sempre dato la priorità al lavoro. Molti pensano che sia un mostro a quattro teste, ma per me la libertà vale più dei soldi»
Tra i vent’anni della Zanzara, le posizioni su droghe, prostituzione e sicurezza a Milano, Giuseppe Cruciani racconta il volto meno conosciuto: il rapporto con la figlia, la passione per la montagna, il rifiuto del lusso e una libertà che non scambierebbe con nessuna offerta
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