Gli errori skincare che tutti fanno quando ci sono oltre 35 gradi (e che possono rovinare la pelle)

19 Luglio 2026 - 13:55
0
Gli errori skincare che tutti fanno quando ci sono oltre 35 gradi (e che possono rovinare la pelle)

Con il caldo estremo cambiano le esigenze del nostro organismo e anche la pelle richiede attenzioni diverse rispetto al resto dell’anno. Quando le temperature superano i 35 gradi aumentano sudorazione, produzione di sebo, esposizione ai raggi UV e perdita di acqua attraverso la cute. Continuare a utilizzare la stessa routine skincare dell’inverno o della primavera può diventare un errore che favorisce lucidità, impurità, irritazioni e disidratazione.

Molte persone credono che in estate basti lavare più spesso il viso oppure applicare una crema solare. In realtà la scienza dermatologica racconta una storia più complessa. La barriera cutanea viene continuamente messa alla prova dal caldo intenso, dall’umidità, dall’aria condizionata e dall’esposizione al sole, fattori che possono alterarne l’equilibrio.

Secondo l’American Academy of Dermatology (AAD) e numerosi dermatologi, bastano alcune piccole modifiche alla propria skincare per proteggere meglio la pelle durante le ondate di calore. Il problema è che molti continuano a commettere gli stessi errori, spesso senza rendersene conto.

Perché il caldo mette sotto stress la pelle

Quando fa molto caldo i vasi sanguigni superficiali si dilatano per favorire la dispersione del calore corporeo. Contemporaneamente aumenta la sudorazione, che rappresenta uno dei principali sistemi con cui il nostro organismo regola la temperatura.

Anche le ghiandole sebacee possono diventare più attive, soprattutto nelle persone con pelle mista o grassa. Il risultato è una pelle apparentemente più lucida ma non necessariamente più idratata.

Anzi, proprio la continua evaporazione dell’acqua può favorire una perdita di idratazione cutanea, lasciando la pelle più sensibile e vulnerabile.

Uno studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology ha evidenziato come le elevate temperature possano alterare la funzione della barriera cutanea, aumentando la perdita d’acqua transepidermica (TEWL), uno dei principali indicatori di disidratazione della pelle.

Il primo errore: usare creme troppo pesanti

Molte persone continuano ad applicare durante l’estate la stessa crema nutriente utilizzata nei mesi freddi. Quando le temperature superano i 35 gradi, però, formule molto ricche possono risultare eccessivamente occlusive.

Questo non significa eliminare l’idratazione, ma scegliere texture più leggere come gel, emulsioni fluide o creme a rapido assorbimento contenenti ingredienti umettanti come acido ialuronico, glicerina e pantenolo. La pelle ha comunque bisogno di acqua, anche se appare più lucida.

Lavare continuamente il viso non è una buona idea

lavarsi il viso in estate
Lavare continuamente il viso non è una buona idea (blitzquotidiano.it)

Il caldo porta molti a detergere il viso quattro o cinque volte al giorno. In realtà detergere troppo spesso può alterare il film idrolipidico naturale che protegge la pelle.

Quando questa barriera viene rimossa continuamente, la cute può reagire producendo ancora più sebo, creando un circolo vizioso.

Gli specialisti consigliano generalmente una detersione delicata mattina e sera, eventualmente aiutandosi durante il giorno con acqua termale o spray idratanti se si sente il bisogno di rinfrescarsi.

Pensare che la pelle grassa non abbia bisogno della crema idratante

È uno dei falsi miti più diffusi. Durante l’estate chi ha la pelle grassa tende spesso a eliminare completamente la crema idratante perché teme di lucidarsi ulteriormente.

In realtà una pelle poco idratata può aumentare la produzione di sebo nel tentativo di compensare la perdita d’acqua.

Per questo motivo i dermatologi consigliano comunque prodotti idratanti, purché leggeri, non comedogenici e adatti alla stagione.

Saltare la protezione solare quando si resta in città

Molte persone applicano la crema solare soltanto al mare o in piscina. È un errore.

I raggi UVA attraversano le nuvole e perfino i vetri delle automobili e degli uffici. Sono inoltre presenti durante tutto l’anno e rappresentano una delle principali cause dell’invecchiamento cutaneo.

L’American Academy of Dermatology raccomanda un SPF di almeno 30 da applicare ogni giorno sulle aree esposte, anche quando si trascorre gran parte della giornata in città.

Nei periodi di forte caldo, la protezione dovrebbe essere riapplicata ogni due ore se si rimane all’aperto o dopo una sudorazione intensa.

Esagerare con gli esfolianti

Acidi esfolianti, scrub e peeling sono ottimi alleati della pelle, ma durante le settimane più calde è importante non abusarne. L’esposizione ai raggi UV aumenta infatti la sensibilità cutanea e un’esfoliazione troppo frequente può favorire irritazioni, arrossamenti e macchie.

Secondo numerosi dermatologi è preferibile ridurre la frequenza degli esfolianti chimici durante i periodi di sole intenso, scegliendo formulazioni delicate e utilizzandole preferibilmente la sera.

Dimenticare l’idratazione dall’interno

Una skincare efficace non dipende soltanto dai cosmetici. Con temperature elevate il corpo perde una quantità importante di liquidi attraverso il sudore. Bere a sufficienza contribuisce anche al mantenimento dell’idratazione cutanea.

Naturalmente l’acqua da sola non elimina rughe o imperfezioni, ma aiuta l’organismo a mantenere il corretto equilibrio idrico, soprattutto durante le giornate più calde.

Anche un’alimentazione ricca di frutta e verdura estiva, come anguria, melone, cetrioli, pomodori e pesche, contribuisce ad aumentare l’apporto di acqua, vitamine e antiossidanti.

Non adattare gli attivi della skincare

Retinolo, retinale, acidi esfolianti e vitamina C sono ingredienti molto apprezzati, ma durante l’estate è importante utilizzarli con maggiore attenzione. Questo non significa eliminarli automaticamente.

Molti dermatologi consigliano semplicemente di ridurre la frequenza d’uso, applicarli soltanto la sera e abbinarli sempre a una rigorosa protezione solare durante il giorno.

In caso di esposizione prolungata al sole può essere utile sospendere temporaneamente alcuni trattamenti più intensivi, seguendo sempre le indicazioni dello specialista.

Toccare continuamente il viso

Caldo, sudore e mani rappresentano una combinazione poco favorevole. Durante l’estate tendiamo inconsciamente a tamponare il sudore con le mani o a sfiorare frequentemente il volto.

Questo gesto può trasferire batteri, impurità e residui di sporco, aumentando il rischio di imperfezioni e infiammazioni. Meglio utilizzare fazzoletti puliti oppure salviette specifiche assorbisebo quando necessario.

Attenzione anche all’aria condizionata

Molti pensano che il nemico della pelle sia soltanto il sole. In realtà anche l’aria condizionata può contribuire alla disidratazione cutanea. Gli ambienti climatizzati tendono infatti a ridurre l’umidità dell’aria, favorendo una maggiore evaporazione dell’acqua dalla pelle.

Per questo motivo può essere utile applicare una crema idratante leggera anche durante il giorno se si trascorrono molte ore in ufficio.

Gli antiossidanti diventano ancora più importanti

Durante l’estate aumenta anche lo stress ossidativo provocato dai raggi UV e dall’inquinamento. Diversi studi hanno evidenziato come ingredienti antiossidanti quali vitamina C, vitamina E, niacinamide, tè verde e resveratrolo possano contribuire a contrastare la formazione dei radicali liberi.

Naturalmente non sostituiscono la protezione solare, ma rappresentano un valido complemento all’interno di una skincare ben costruita.

La skincare estiva deve essere più semplice, non più ricca

Uno degli errori più frequenti consiste nell’aggiungere continuamente nuovi prodotti durante l’estate. Maschere, scrub, sieri, booster e trattamenti possono diventare eccessivi quando la pelle è già sotto stress per il caldo.

Gli esperti consigliano una routine essenziale composta da pochi passaggi ben eseguiti: una detersione delicata, un siero idratante se necessario, una crema leggera e una protezione solare ad ampio spettro.

La sera si possono inserire trattamenti specifici in base alle esigenze personali, evitando però di sovraccaricare la pelle.

L'articolo Gli errori skincare che tutti fanno quando ci sono oltre 35 gradi (e che possono rovinare la pelle) proviene da Blitz quotidiano.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User