Vertice Italia-Portogallo, Meloni: “Rilanciamo la cooperazione”. Montenegro annuncia l’acquisto di tre fregate

Vertice a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro portoghese, Luis Montenegro. Un incontro avvenuto a dieci anni di distanza dall’ultimo bilaterale in Italia che ha affrontato diversi temi, dal Piano Mattei all’Ucraina, alla questione migranti.
Meloni: “Guardiamo insieme all’Africa”
“Italia e Portogallo sono forse le due nazioni europee che hanno l’approccio più simile rispetto al continente africano. Ci sono ampi margini per mettere a fattor comune competenze e relazioni. Il Piano Mattei per l’Africa coinvolge oggi 18 nazioni africane ed è riconosciuto a livello internazionale. Tra queste nazioni ce ne sono due molto importanti che hanno rapporti profondi con il Portogallo: penso all’Angola e al Mozambico. C’è un enorme potenziale di cooperazione bilaterale, multilaterale ed europea”, ha detto il nostro Premier al termine dell’incontro.
“Insieme al primo ministro Montenegro abbiamo deciso di rilanciare la nostra cooperazione bilaterale e di farlo a 360 gradi, partendo da un documento firmato oggi dai nostri ministri degli Esteri, il ministro Tajani e il ministro Rangel, che ci permetterà di rendere il dialogo politico tra i nostri governi ancora più stabile e ancora più strutturato. Non partiamo chiaramente da zero. Partiamo da basi che sono già solide”, ha aggiunto Giorgia Meloni, spiegando che Italia e Portogallo intendono cooperare anche su “settori strategici. Penso all’energia, alle infrastrutture, alla logistica portuale, ai trasporti”.
“Il Portogallo – ha sottolineato la premier – sta investendo con decisione in questi settori e l’Italia può mettere, come sempre, a disposizione il proprio eccezionale know-how”.
Piena intesa su migranti, bilancio e Ucraina
La premier ha inoltre espresso apprezzamento per la partecipazione di Montenegro alla riunione degli “Amici della coesione”, promossa dall’Italia insieme alla Romania. Nel colloquio sono stati affrontati anche il governo dei flussi migratori, con la convinzione condivisa della necessità di “rafforzare la dimensione esterna” e intervenire sulle cause delle migrazioni, il percorso di allargamento dell’Unione europea, il sostegno all’Ucraina e l’impegno, insieme ai partner europei e atlantici, per una “pace giusta e duratura”. Sull’Iran, Meloni ha riferito di aver condiviso con Montenegro la necessità di perseguire “ogni sforzo per una de-escalation”, esprimendo particolare attenzione alla tutela della libertà di navigazione, definita “assolutamente dirimente” per due Paesi a forte vocazione marittima.
“L’Europa non metta in discussione i fondi di coesione”
“Italia e Portogallo condividono la convinzione che il futuro quadro finanziario pluriennale – ha aggiunto Meloni -debba essere all’altezza delle nuove sfide che l’Europa è chiamata a affrontare, senza però mettere in discussione politiche che rappresentano da sempre il cuore del progetto europeo e cito ovviamente la Pac e la Politica di coesione che non sono dal nostro punto di vista retaggi del passato ma presupposti per la crescita, per la competitività e per l’autonomia strategica“.
“Allargamento Ue? Sia graduale”
“Anche in vista del dibattito previsto nel Consiglio europeo di ottobre – ha detto il nostro presidente del Consiglio – abbiamo affrontato il tema dell’allargamento, del percorso graduale e credibile che bisogna portare avanti con i nostri partner candidati a entrare nell’Unione, perché questo investimento si trasformi in un successo per tutti”.
Acquistate da Lisbona tre fregate Fincantieri
“Uno dei settori nei quali certamente possiamo fare un salto di qualità è quello dell’industria della difesa – ha proseguito Meloni -. Io sono molto felice della decisione delle autorità portoghesi di acquistare tre fregate Evo costruite da Fincantieri. È un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana, ma anche la dimostrazione che l’Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende”.
Montenegro: “Abbiamo una visione comune”
“Italia e Portogallo hanno una visione della politica estera con molti punti in comune: dall’Africa all’America Latina, ha dichiarato il primo ministro portoghese Luis Montenegro. “La nostra prospettiva di intervento è quella di aiutare i Paesi africani a tracciare la strada per lo sviluppo economico, in modo tale che questo si trasformi anche in qualità di vita per la popolazione e per tutte le popolazioni che vivono in quel continente”, ha spiegato Montenegro, osservando come Roma e Lisbona abbiano “dei punti di vista che sono molto convergenti e vogliamo renderli sempre più concreti, approfondendo ancora di più la nostra cooperazione con i Paesi africani, in modo tale che loro possano svilupparsi molto di più e poter dare così più speranze e un futuro migliore alle proprie popolazioni”, ha aggiunto il leader portoghese.
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