Gli opposti si attraggono: la delicatezza di Simone Rocha conquista il menswear

19 Giugno 2026 - 11:37
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Gli opposti si attraggono: la delicatezza di Simone Rocha conquista il menswear
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Simone Rocha non sa – beata lei – che da una settimana i quotidiani italiani (stra)parlano di un’intervista televisiva a Roberto Vannacci, leader del neo-partito di estrema destra Futuro Nazionale, attivo nel propagare un’idea ben definita dei ruoli di genere. Ieri la designer dublinese ha allestito la sua prima sfilata maschile al Teatro della Pergola di Firenze in veste di guest designer di Pitti Uomo 110 presentando un’idea di menwear agli antipodi con una propaganda politica impermeabile ai cambiamenti sociali. Sebbene dal 2022 la stilista abbia affiancato alle sue collezioni donna anche un crescente numero di proposte uomo, quello di ieri è sembrato un secondo debutto nonché un’occasione per scoprire il più antico teatro fiorentino (1718), intriso di rimandi culturali affini al suo dna creativo.

Simone Rocha primavera/estate 2027. Ph. Launchmetrics/Spotlight

I vestiti di Simone Rocha non sono per tutti e non vogliono esserlo. Tra i suoi fan spiccano gli attori Andrew Scott, Eddie RedmaynePaul Mescal e Josh O’Connor, interpreti di un’immagine lontana dagli stereotipi della mascolinità tradizionale. La moda “gentile ma concreta” della stilista è l’antidoto al dilagante populismo che serpeggia in alcuni account social, promotori di una virilità tradizionale tossica, foraggiata da un propaganda mediatica preoccupante. Il neo-romanticismo di Rocha non è una semplice declinazione from girls to boys, è anzi una sempre più laboriosa rilettura dei classici del guardaroba maschile attraverso lo sguardo di una stilista immersa nella contemporaneità, molto più di tanti politici intenti a pontificare su fantomatiche “teorie gender”. Rocha ammette la sua passione per le decorazioni, in questo caso speculari alle architetture del Teatro, dai cornicioni, ai marmi, ai gessi. “Adoro lavorare con i tessuti, manipolare le superfici. I vecchi furgoni per il trasporto dei costumi hanno le fodere con motivi floreali che ho ripreso nella collezione”, ha spiegato Rocha. Pensa ci sia bisogno di un appoccio più delicato nel menswear? “Non faccio niente perché penso di doverlo fare; sento di non poter fare altro, in realtà. Ho immaginato un personaggio che, come me, viaggia dall’Irlanda a Firenze per diventare protagonista sul palco”. Rocha cita il film ‘Camera con vista’ di James Ivory in cui le turiste inglesi Helena Bonham Carter e Maggie Smith soggiornano a Firenze. La rilettura del Belpaese di Rocha è – fortunatamente – scevra dai luoghi comuni spesso associati all’Italia.

Simone Rocha primavera/estate 2027. Ph. Launchmetrics/Spotlight

I codici identificativi della stilista sono fieramente esposti in bella mostra ma, ed questo il vero turning point della collezione, dialogano perfettamente con la sartoria maschile. Il classico cappotto nero indossato con il boa di tulle, l’abito in Principe di Galles abbinato al vestito trasparente ricamato, il trench ridossato sui quadretti vichy, blazer e maxi fiocchi, gilet da contabile e paillettes. Un crash apparentemente incongruo e invece assolutamente magnetico. Persino il grembiule – recentemente proposto anche da Miu Miu – perde qualsiasi connotato wasp grazie alla pesante pelle total black tagliata a linee squadrate. “Ho associato pezzi vicini ai miei codici con tessuti inaspettati, ho inserito un certo tipo di domesticità rappresentato da tende e tovaglie, per dare un senso di luogo. Nella moda amo il contrasto, la tensione; non credo debba essere solo fantasia o solo realtà, è questo il bello”. Il primo look – giacca doppiopetto, bermuda e ballerine – riassume perfettamente l’essenza del défilé, enfatizzato dal bouquet di fiordalisi stretti nella mano del modello.

Simone Rocha primavera/estate 2027. Ph. Launchmetrics/Spotlight

I 38 look che hanno attraversato il palco per poi sfilate in platea sono un vademecum del lessico di Simone Rocha, in grado di rappresentare lo zenit della contemporaneità, non solo della primavera/estate 2027, ma di una generazione che, per quanto bistrattata dai programmi politici, scende in piazza per i diritti dell’ambiente e della comunità lgbtq+, indossa una polo da rugby con gli shorts di broccato e le stringate di vernice. Rocha ha spiegato che le piacerebbe presentare le sue proposte maschili con sfilate dedicate e non più solo in formato co-ed. Difficile dire se questi look avrebbero goduto della stessa attenzione se confluiti nel fashion show donna. Non ci sono dubbi invece sulla necessità di perfezionare le modalità di presentazione, gli ospiti in platea e sui palchi hanno dovuto fare i conti con una visuale a dir poco ardua. Nulla di imperdonabile ma perseverare, e lo sanno bene certi politici retrogradi, sarebbe diabolico.

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