GP Miami 2026, la FIA taglia la potenza boost in caso di pioggia

Maggio 1, 2026 - 19:00
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GP Miami 2026, la FIA taglia la potenza boost in caso di pioggia


Michael Lelli
GP Miami 2026, la FIA taglia la potenza boost in caso di pioggia

Nuove regole FIA al GP Miami 2026: vietato l’uso del boost in condizioni di bassa aderenza per garantire la sicurezza dei piloti in pista.

Il weekend del Gran Premio di Miami 2026 segna un punto di svolta regolamentare per la Formula 1. Con il rischio pioggia che incombe sulla gara di domenica, la FIA ha introdotto una modifica cruciale all’Articolo B7.2.1g del regolamento tecnico, inibendo l’uso della modalità boost in condizioni di bassa aderenza. Questa decisione nasce dalla necessità di domare l’esuberanza delle nuove power unit su fondi bagnati, dove l’erogazione istantanea della coppia elettrica stava sollevando seri dubbi sulla sicurezza.

Sicurezza e gestione della potenza nel GP Miami 2026

Le vetture della generazione 2026 sono equipaggiate con motori elettrici da 350 kW, capaci di una spinta immediata che, in condizioni di asfalto bagnato, rende estremamente complesso il controllo del retrotreno. La combinazione di pneumatici più stretti e una riduzione complessiva del carico aerodinamico ha reso le monoposto più nervose in uscita di curva.

La decisione della Federazione non è stata unilaterale, ma è il frutto di un dialogo serrato con i protagonisti in pista.

“Dal punto di vista della sicurezza, un’area di intervento riguarda le prestazioni delle auto sul bagnato. Alcuni piloti hanno espresso preoccupazione per il fatto che avere così tanta potenza, e il pieno boost sotto la pioggia, potesse essere problematico”, ha dichiarato Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto FIA.

Limiti al dispiegamento di energia: cosa cambia a Miami

Oltre alla restrizione specifica per la pioggia, la FIA ha rivisto l’efficacia del boost anche in condizioni di asciutto per evitare differenze di velocità troppo marcate tra le auto in fase di sorpasso.

  • Condizioni di asciutto: Il boost non permetterà più salti improvvisi di potenza fino a 350 kW se il motore sta già erogando più di 150 kW. L’extra spinta potrà solo livellare la potenza a 150 kW se l’erogazione attuale è inferiore a tale soglia.
  • Condizioni di bassa aderenza: Il boost è categoricamente vietato. Questa misura riflette quanto accadeva in passato con il DRS, disattivato dai commissari non appena la pista veniva dichiarata “wet”.

Questa ricalibrazione punta a ridurre il fenomeno del clipping e a prevenire brusche accelerazioni che potrebbero destabilizzare le monoposto. La federazione mira così a uniformare le prestazioni ibride, garantendo battaglie ruota a ruota più equilibrate e prevedibili, fondamentali per l’integrità dei piloti nei tratti ad alta velocità.

Aerodinamica attiva e visibilità sotto la pioggia

Nonostante il divieto del boost a Miami, le monoposto 2026 continueranno a utilizzare parte dell’aerodinamica mobile anche sotto l’acqua. L’ala anteriore rimarrà regolabile per gestire la resistenza e il carico, aiutando a prevenire l’usura eccessiva del fondo contro l’asfalto (skid block). L’ala posteriore, al contrario, resterà in posizione chiusa per evitare perdite di controllo improvvise.

Resta l’incognita dello spray, che con le attuali configurazioni aerodinamiche continua a limitare drasticamente la visibilità per chi segue, rendendo ancora più sensata la scelta di limitare i picchi di velocità massima.

 

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Redazione Redazione Eventi e News