Grime 2 – Recensione

Grime 2 Recensione: Preghiera
Le prime differenze a emergere riguardano la narrazione. Da tempo ormai i soulslike ci hanno abituati a una trama che fa da sfondo al gameplay, in cui il mondo e la nostra stessa esistenza sono enigmi da decifrare un po' alla volta. Se il primo Grime abbracciava appieno questa filosofia, in Grime 2 gli sviluppatori hanno voluto dare fin da subito maggiore spessore e spazio al racconto, offrendo qualche elemento concreto in più sul contesto circostante e dando voce a molti dei personaggi che si incontrano lungo il cammino, pur mantenendo quell'alone di mistero che stimola la curiosità. [gallery columns="2" size="medium" ids="1124579,1124581"] Nonostante alcune sbavature, il successo del primo capitolo è innegabile. Un traguardo che però non è bastato ai ragazzi di Clover Bite che, anziché limitarsi a confezionare un semplice clone del predecessore, sono stati in grado di rinnovare, migliorare e plasmare Grime 2 in ogni sua forma. Il risultato è un'esperienza del tutto nuova, che riesce comunque a preservare quell'atmosfera decadente che ormai sembra diventata il marchio di fabbrica del brand. Se nel primo capitolo era la roccia a dare forma al mondo e alle sue creature, adesso è una materia organica e fluida a prendere vita: ne sono un esempio le inquietanti mani giunte in preghiera che crescono, si piegano e si plasmano attorno a noi e a tutto ciò che ci circonda.Il gameplay: l'informe
L'evoluzione più sostanziosa riguarda proprio il gameplay. Il passaggio dal granitico protagonista del primo capitolo a questo nuovo concetto, più liquido e fluido, ha introdotto cambiamenti radicali nei movimenti, portando grandi novità anche nell'interazione con l'ambiente e con i nemici. Di base, la struttura resta quella del classico metroidvania con un tocco soulslike a complicare le cose. Grazie a un ottimo lavoro sul backtracking a regalare una profonda esplorazione, essenziale per scovare ogni singola alcova segreta, Grime 2 offre una quantità di contenuti decisamente elevata. [gallery columns="2" size="medium" ids="1124578,1124580"] L'idea di fluidità si manifesta sull'intero parco mosse del protagonista: il combat system ruota attorno ai concetti di parata, schivata e sull'assorbimento dei poteri avversari. Tali abilità possono essere acquisite sia temporaneamente che permanentemente, aggiungendo una forte componente di ricerca, e personalizzazione, per perfezionare la propria build e adattarla alle proprie esigenze e gusti. Nello specifico avremo a disposizioni diversi tipi di armi il cui danno dipende dalle caratteristiche che si decide di aumentare. Chiaramente non mancano i capisaldi del genere, come scatti e doppi salti e viaggi rapidi fondamentali per l'esplorazione della mappa. Malgrado ciò, non tutto è perfetto: alcune animazioni e determinate interazioni con i nemici risultano ancora un po' sporche. Tuttavia, considerando che il gioco è in continuo aggiornamento, non dubito che il team di sviluppo riuscirà a correggere tutti i bug che potrebbero essere rimasti.Le boss fight: Respiro
Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato l'impatto visivo delle boss fight, caratterizzate da nemici che offrono moveset interessanti, variegati e mai noiosi. Alcuni boss, specialmente, rappresentano un mondo a sé da scoprire, forti di un'estetica estremamente caratterizzante. Tale bellezza, tuttavia, si contrappone in parte alla qualità dei fondali dei vari biomi. Per quanto questi ultimi siano abbastanza diversificati tra loro, spesso si ha la sensazione di trovarsi davanti ad asset parzialmente riciclati dal primo capitolo, con ambientazioni spesso simili tra loro. https://www.youtube.com/watch?v=MUtsh0AZCJEConclusioni
Con Grime 2, Clover Bite ha dimostrato di aver fatto tesoro dell'esperienza passata: grazie a un mondo colmo di segreti da scoprire, boss fight che vi faranno innamorare e una direzione artistica di alto livello, ci troviamo tra le mani un metroidvania impegnativo e mai noiso. La nostra avventura non sarà per nulla lineare, anzi, in diversi momenti potremo scegliere tra più obiettivi, muovendoci all'interno di mappe labirintiche. L'esplorazione alterna con ritmo alcune aree platform ben strutturate, la cui difficoltà cresce man mano che ci si avvicina alle battute finali. La componente soulslike rende l'esperienza di gioco più impegnativa, con boss apparentemente complessi, ma che diventano gestibili dopo qualche tentativo; una volta memorizzato il loro movest, la frustrazione accumulata lascerà spazio alla soddisfazione finale. I boss sono circa una trentina e, la stragrande maggioranza di essi, offre battaglie dinamiche e dalle caratteristiche uniche.L'articolo Grime 2 – Recensione proviene da GameSource.
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