H-Dual: così l’idrogeno rivoluziona l’autotrasporto in Italia
Al Transpotec Logitec di Milano, il salone dei trasporti e della logistica che si svolge a Milano dal 13 al 16 maggio, è stato ufficialmente presentato il <strong>progetto H-Dual (Dual-Fuel)</strong>. L’iniziativa si annuncia una tappa fondamentale nel percorso decarbonizzazione dei trasporti pesanti in Italia e nasce dalla sinergia di attori di primo piano: <a href="https://www.hdmotori.it/ford-mustang-mach-e-2026-novita-autonomia/">Ford Trucks Italia</a>, <strong>Ecomotive Solutions</strong>, <a href="https://www.hdmotori.it/pedaggi-autostradali-pagamenti-digitali/">Politecnico di Milano</a>, <strong>LC3 Trasporti</strong>, <strong>SFBM</strong> e <strong>Greenture</strong> (Gruppo Snam). L’ambizioso obiettivo è quello di sviluppare e testare la prima soluzione di <strong>adattamento a idrogeno</strong> su larga scala per veicoli pesanti, contribuendo così a costruire un ecosistema logistico sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico.<h2>Innovazione e flessibilità</h2><img class="alignnone size-full wp-image-271167" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/H-DUAL-37-copia-small-scaled-1.jpg" alt="" width="2560" height="1707" />Il fulcro del progetto è rappresentato dall'integrazione di <strong>Diesel (HVO)</strong> con <strong>Idrogeno o Idrobiometano</strong>. Il sistema H-Dual, installato su un prototipo <strong>Ford F-Max L</strong>, consente all’idrogeno di coprire almeno il <strong>30% del mix di carburanti</strong>, con la possibilità di testare in futuro miscele avanzate di <strong>idrogeno e biometano (H2NG)</strong>. Questa tecnologia vanta un'elevata flessibilità, poiché permette di convertire i veicoli esistenti, adattando così il parco circolante senza dover attendere il rinnovo delle flotte.<h2>Test su strada e stazioni di rifornimento</h2><img class="alignnone size-full wp-image-271166" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/H-DUAL-73-small-scaled-1.jpg" alt="" width="2560" height="1707" />Dopo l’annuncio, seguirà la fase operativa che vede il coinvolgimento diretto di <strong>LC3 Trasporti:</strong> il Ford F-Max L convertito a idrogeno sarà utilizzato in condizioni reali di lavoro per raccogliere dati e successivamente analizzarli. Parallelamente verrà sviluppata l’infrastruttura di rifornimento: è già stata avviata l’attivazione della stazione di <strong>Arquata Scrivia</strong>, un passaggio indispensabile per sviluppare in futuro una rete nazionale. La sicurezza è garantita dall'esperienza di <strong>SFBM</strong> nell’installazione e nella gestione di serbatoi ad alta pressione e di <strong>Greenture</strong> per quanto riguarda l’erogazione dell’innovativo carburante.<h2>Un approccio scientifico</h2><img class="alignnone size-full wp-image-271165" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/unnamed.jpg" alt="" width="1024" height="683" />Infine, il contributo scientifico del <strong>Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano</strong> è fondamentale per ottimizzare le prestazioni dei motori e analizzare il vantaggio economico, in particolare il <strong>costo totale di ownership (TCO)</strong>. Secondo i modelli di simulazione, la combustione H-Dual può portare a una <strong>riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30%</strong>, senza compromettere l'efficienza del sistema originale.Come sottolineato dai partner del progetto, questa soluzione rappresenta un'alternativa concreta e <strong>più facilmente implementabile rispetto all'elettrico</strong> per il settore dell’autotrasporto, consentendo di superare le criticità legate ai mezzi pesanti (in primis la scarsa autonomia delle batterie) e offrendo una risposta pragmatica e sostenibile alle sfide della transizione energetica nella logistica.[drivek_widget brand_id="ford" model_id="puma-gen-e"]
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