Hermès svela la data del debutto nella couture: sarà gennaio 2027
Dopo il susseguirsi di annunci – sempre con un tono understatement, come da tradizione della maison – ora arriva la data del lancio della couture firmata Hermès. Secondo quanto anticipato a Wwd e confermato dal gruppo, la prima collezione di alta moda di Hermès, disegnata da Nadège Vanhée, sarà presentata il prossimo gennaio durante la Paris Couture Week.
Non ci sono altri dettagli su quello che è considerato uno dei lanci più attesi per la prossima tornata di sfilate. Lo scorso febbraio il CEO Axel Dumas aveva dichiarato che la storica maison era al lavoro per allestire un laboratorio dedicato all’alta moda, nell’ambito di una strategia volta a rafforzare il know-how artigianale e il suo posizionamento nel segmento più alto del lusso. Location dell’haute couture sarebbe la sede del gruppo a Pantin, nella periferia nord della capitale francese, dove sarebbero al lavoro circa 20 artigiani couturier. Come aggiunge Wwd, tra le nuove assunzioni figura la stilista francese Léa Peckre, precedentemente direttrice del design del prêt-à-porter femminile di Celine.
Il lancio della couture sarebbe legato anche alla necessità di potenziare il raggio d’azione al di fuori della pelletteria e dagli accessori che sono da sempre il suo cavallo di battaglia rappresentando complessivamente circa il 44% dei ricavi complessivi del gruppo. Come segnala l’analista di Bernstein, Luca Solca, citato dalla testata americana, “la domanda di beni di lusso non è particolarmente forte in questo periodo” e dunque anche un marchio anticiclico come Hermès dovrà strutturarsi. “Potremmo essere vicini a un momento in cui dovranno tirare fuori un coniglio dal cilindro, in cui dovranno lanciare qualcosa di nuovo, in cui dovranno entusiasmare di nuovo i consumatori”, ha affermato Solca.
La maison diramerà i dati semestrali il prossimo 29 luglio, un appuntamento cruciale in questa fase ancora di incertezza del settore del lusso. Secondo gli analisti di Barclays, nel secondo trimestre la maison dovrebbe raggiungere una crescita organica del 6,4%, in accelerazione rispetto al 5,6% del primo trimestre ma sotto il consensus Bloomberg (6,8 per cento). A pesare sarebbe soprattutto l’area Asia-Pacifico escluso il Giappone, attesa in crescita di appena il 3,5% per la debolezza del consumatore aspirazionale cinese, mentre le Americhe dovrebbero mantenersi in doppia cifra (+13%, in rallentamento rispetto al Q1 per l’annualizzarsi dei rincari legati ai dazi). Bene anche Europa (+9%) e Giappone (+10%), mentre la Francia dovrebbe accelerare al +4% grazie al ritorno del turismo. Barclays segnala inoltre un impatto più marcato del conflitto in Medio Oriente nel secondo trimestre rispetto al primo, coprendo l’intero periodo anziché il solo marzo. Il report segnala comunque che la pelletteria resterebbe la divisione più solida (+10,5%), mentre il prêt-à-porter continuerebbe a sottoperformare (+3 per cento). Sul fronte della redditività, la banca prevede un margine ebit del primo semestre al 40,4%, in calo di 100 punti base sull’anno, per poi attestarsi al 40,2% sull’intero 2026.
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