Diamanti verso un nuovo assetto: si avvicina la cessione di De Beers mentre si tenta il rilancio dei naturali
Mentre Anglo American prosegue il processo di cessione di De Beers, di cui controlla l’85%, la società di diamanti prova a rilanciare la propria narrativa sul mercato. Dopo tre svalutazioni consecutive, che hanno ridotto di oltre 6 miliardi di dollari (circa 5,3 miliardi di euro) il valore contabile dell’azienda, De Beers ha pubblicato il suo primo Diamond Report: un’analisi dedicata ai trend di consumo del diamante naturale negli Stati Uniti, pensata per rafforzare la fiducia di retailer e investitori nel settore.
Nel documento, il CEO Al Cook sostiene che il consumatore americano resti ancora profondamente affascinato dai diamanti naturali. Un messaggio ottimistico che, però, contrasta con i numeri della casa madre. Infatti, Anglo American ha annunciato l’intenzione di separarsi da De Beers nel maggio 2024, all’interno di un più ampio piano di semplificazione del portafoglio orientato a concentrare il gruppo su rame e minerale di ferro. Da allora, però, il processo procede lentamente.
A pesare sono soprattutto i risultati finanziari degli ultimi anni: alle tre svalutazioni (1,6 miliardi di dollari nel 2023, 2,9 nel 2024, 2,3 a inizio 2026) si sono aggiunti un fatturato sceso da quasi 6,6 miliardi nel 2022 a 3,5 miliardi nel 2025, una produzione quasi dimezzata (da 35 a 21,7 milioni di carati) e una perdita superiore ai 500 milioni di dollari nel solo 2025.
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