I 10 cellulari storici che valgono una fortuna: dal primo iPhone al DynaTAC

Avete un vecchio cellulare nel cassetto? Prima di buttarlo o rivenderlo per due spiccioli, vale la pena fare una piccola ricerca. Il mercato del collezionismo di telefoni storici esiste, è piccolo e fatto di pochi appassionati, ma in certi casi muove cifre che farebbero impallidire anche chi vende oggetti rari su eBay. Un iPhone del 2007 ancora sigillato ha superato i 190.000 dollari all'asta. Non è uno scherzo.
Attenzione però: la stragrande maggioranza dei Nokia e Motorola prodotti in milioni di esemplari vale al massimo qualche decina di euro. Le cifre importanti riguardano modelli storicamente significativi, versioni rare, edizioni limitate, e soprattutto esemplari mai aperti e in confezione originale. Ecco i dieci modelli più ricercati dai collezionisti.
Il primo iPhone da 4 GB del 2007 è in cima alla lista. Apple lo ritirò dal mercato il 5 settembre dello stesso anno, appena due mesi dopo il lancio, perché quasi tutti preferivano spendere cento dollari in più per il modello da 8 GB. Quella breve permanenza sugli scaffali lo rende rarissimo: un esemplare sigillato è stato venduto nel marzo 2024 per 147.286 dollari, mentre il record assoluto ha superato i 190.000 dollari. Il codice da cercare sull'etichetta è MA501LL/A. Un iPhone 2007 aperto e usato vale una frazione di queste cifre: è la confezione intatta a fare quasi tutto il valore.
Anche il primo iPhone da 8 GB può valere qualcosa, ma è meno raro. Un esemplare sigillato è stato venduto nel 2022 per 35.414 dollari. Qui bisogna prestare attenzione alla scatola: le prime unità mostravano dodici icone sullo schermo, le successive tredici con l'aggiunta di iTunes.
Il Motorola DynaTAC 8000X del 1984 è considerato il primo cellulare portatile venduto su larga scala. (Guardarlo oggi fa davvero sorridere.) Pesava 790 grammi, offriva circa 30 minuti di conversazione e al lancio costava quasi 4.000 dollari, equivalenti a oltre 11.000 dollari attuali. Gli esemplari autentici con batteria, caricatore, valigetta e manuali originali possono valere migliaia di euro. Occhio però: molti sopravvissuti hanno batterie danneggiate o componenti sostituiti, e ci sono numerosi modelli DynaTAC successivi esteticamente simili ma molto meno preziosi.
L'IBM Simon Personal Communicator del 1994 viene spesso citato come il primo smartphone della storia: aveva uno schermo touch, inviava fax e gestiva contatti e appuntamenti. Fu venduto solo negli USA per un periodo limitato. Gli esemplari completi di scatola, base di ricarica, manuali e pennino possono raggiungere alcune migliaia di euro.
Il Samsung SPH-N270 Matrix del 2003 fu realizzato in occasione di Matrix Reloaded, con un auricolare semicircolare che si sollevava tramite un meccanismo a molla. Ne furono prodotti circa diecimila esemplari, destinati principalmente al mercato USA. Un telefono completo di scatola e base da esposizione può raggiungere diverse migliaia di euro, ma il meccanismo di apertura è delicato e molti esemplari risultano danneggiati.
Il Motorola Aura Diamond Edition del 2009 aveva uno schermo OLED circolare protetto da cristallo di zaffiro, con trenta diamanti intorno allo schermo e altri quattro sui tasti. Al lancio costava circa 3.800 euro. Il valore attuale dipende molto dalle condizioni: il complesso sistema meccanico di apertura deve essere integro e senza riparazioni non originali. Il normale Motorola Aura vale molto meno, quindi è fondamentale verificare che si tratti della Diamond Edition.
Il Nokia 8800 Gold Arte era rivestito in oro a 18 carati e venduto a oltre 2.000 dollari. Il problema principale sono le numerose imitazioni e le scocche non ufficiali applicate a normali Nokia 8800: per attribuire un valore elevato servono il codice esatto del modello, la confezione originale e possibilmente la documentazione d'acquisto. Graffi e scolorimenti riducono considerevolmente il prezzo.
Il Nokia 8800 Sapphire Arte del 2008 aggiungeva una pietra di zaffiro nel tasto centrale, cuscinetti a sfera nel meccanismo scorrevole e un display OLED. Come per il Gold Arte, il rischio di acquistare ricostruzioni o telefoni assemblati con componenti non originali è elevato: la scatola e il numero di serie incidono sul valore quasi quanto il telefono stesso.
Il Motorola StarTAC Rainbow del 1997 era una versione multicolore dello StarTAC 70, prodotta principalmente per il mercato europeo. Ne furono prodotti tra 70.000 e 125.000 esemplari. Non è rarissimo in assoluto, ma trovarne uno autentico e ben conservato è difficile: molti venditori riverniciano normali StarTAC o assemblano telefoni con parti di colori diversi. Un originale con scatola può valere diverse centinaia di euro, in condizioni eccezionali anche oltre il migliaio.
Il Motorola MicroTAC 9800X del 1989 fu il primo cellulare con sportellino ribaltabile e pesava solo 270 grammi, circa la metà dei telefoni dell'epoca. Curiosità: l'antenna estraibile era puramente decorativa, perché Motorola temeva che il pubblico non avrebbe riconosciuto come cellulare un dispositivo senza l'asta esterna. Un esemplare completo e in condizioni eccellenti può valere diverse centinaia di euro.
Il nome del modello da solo non basta: due telefoni apparentemente identici possono avere valori completamente diversi a seconda della versione e del mercato di destinazione. Il primo passo è controllare il codice completo sull'etichetta, spesso sotto la batteria. Devono essere conservati anche scatola, caricatore, manuali, custodia e qualsiasi certificato originale. Pulire aggressivamente il dispositivo, sostituire parti esterne o tentare una riparazione può ridurne il valore in modo significativo.
Attenzione alle batterie al nichel o agli ioni di litio: possono perdere liquido, deformarsi o gonfiarsi e danneggiare il telefono. Non collegate il dispositivo a un caricatore non originale solo per verificare se si accende. Infine, la distinzione più importante: prezzi richiesti e prezzi realmente pagati sono cose molto diverse. Gli annunci online possono riportare cifre arbitrarie anche di decine di migliaia di euro. Per farsi un'idea corretta del valore bisogna consultare aste concluse e risultati di vendita verificabili.
Il mercato del collezionismo di cellulari storici è affascinante proprio perché premia la rarità e la conservazione, non la tecnologia: un oggetto che oggi sembra inutile può valere più di uno smartphone di fascia alta, ma solo se qualcuno lo ha custodito con cura per vent'anni.
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