I piloti di F1 bocciano la gara breve a Silverstone

Michael Lelli
I piloti di F1 bocciano la gara breve a Silverstone
I piloti di F1 criticano la gestione dell’energia dopo il caos della Sprint Race di Silverstone, definendo la corsa pericolosa per i cambi di velocità.
La prima giornata di gare sul circuito britannico ha sollevato enormi polemiche tra i protagonisti del mondiale. Le nuove regole tecniche introdotte in questa stagione hanno mostrato tutti i loro limiti strutturali durante la prova del sabato, trasformando i primi giri in una convulsa gestione delle batterie elettriche che ha messo a serio rischio la sicurezza in pista a causa delle repentine variazioni di andatura.
Il pericolo dei flussi di energia nella Sprint Race di Silverstone
La conformazione del tracciato inglese, caratterizzato da lunghi rettilinei e curvoni da percorrere a velocità elevatissima, richiede un quantitativo di energia elettrica superiore a quello che i sistemi di bordo riescono a rigenerare nel corso di un singolo passaggio. Questa limitazione hardware ha costretto le squadre a differenziare in modo drastico le strategie di erogazione della potenza elettrica, generando enormi differenze di velocità tra le monoposto e scatenando il malumonto dei conduttori.
Le lamentele di Oscar Piastri e l’allarme sicurezza nel paddock F1
Il pilota della McLaren ha espresso parole molto dure per descrivere le difficoltà incontrate nelle prime fasi della competizione, dove si è trovato costretto a dover compiere manovre repentine per evitare collisioni ad alta velocità. L’australiano ha spiegato la situazione ai media presenti: “Il primo giro è stato semplicemente un caos con l’uso dell’energia”.
Il portacolori del team di Woking ha poi aggiunto dettagli sui rischi corsi in pista: “In alcuni punti è stato piuttosto pericoloso, ad essere sinceri, ma questo è ciò che abbiamo… Poi, dopo, seguire gli altri è stato molto, molto difficile in termini di controllo della vettura. Ci sono cose da guardare, di sicuro, ma almeno sappiamo cosa aspettarci domani, cioè il caos”.
Le risposte di Charles Leclerc e la rassegnazione di Max Verstappen
Anche la Ferrari ha sofferto molto la gestione della componente ibrida della power unit, evidenziando una palese vulnerabilità nei confronti dei diretti avversari durante le fasi di duello ravvicinato. Il ferrarista ha espresso le proprie perplessità sul comportamento della vettura: “La cosa complicata è che quando ti trovavi in un duello eravamo molto vulnerabili perché abbiamo un’erogazione molto diversa dagli altri. E quindi è stato molto difficile per me sorpassare”.
Di fronte a queste problematiche regolamentari che stanno condizionando l’intero svolgimento del campionato, il campione del mondo in carica ha preferito evitare ulteriori polemiche, giudicando ormai inutile ogni presa di posizione pubblica su elementi tecnici che non possono essere modificati a stagione in corso. L’olandese ha liquidato la questione in modo netto: “Ho deciso per me stesso di non dire più nulla a riguardo”.
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