I Wanna Sing, I Wanna Dance 2026: seconda puntata il 30 agosto

I Wanna Sing, I Wanna Dance ha debuttato su Canale Italia e SKY: la nuova stagione del format ideato da Lucia Pupolin e Mackenndy Vicsamar è partita dallo Studio 12 di Rubano e prosegue il 30 agosto con la seconda puntata.

27 Agosto 2026 - 17:34
Aggiornato: 8 Giorni Fa
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I Wanna Sing, I Wanna Dance 2026: seconda puntata il 30 agosto
I Wanna Sing, I Wanna Dance fa il suo debutto su Canale Italia

Il debutto della nuova stagione televisiva di I Wanna Sing, I Wanna Dance su Canale Italia e via satellite ha segnato l’inizio di un nuovo ciclo per il format dedicato a canto, danza e spettacolo. La prima puntata, andata in onda domenica 23 agosto 2026, ha portato sul piccolo schermo le registrazioni realizzate nello Studio 12 di Rubano, con una serata incentrata soprattutto sui casting e sulla presentazione dei concorrenti destinati a proseguire il percorso “School to Show”.

La prima puntata tra casting, esibizioni e debutti televisivi

L’esordio della nuova stagione si è concentrato sulle prime performance canore e sull’ingresso dei partecipanti in un vero studio televisivo. Tra luci di scena, regia e valutazioni della commissione artistica, i concorrenti hanno affrontato una prova importante, per molti coincidente con la prima esperienza davanti alle telecamere.

Durante la puntata sono state proposte interpretazioni di brani editi, primi inediti e momenti dedicati alla danza e all’intrattenimento. Le valutazioni della giuria hanno accompagnato le esibizioni con osservazioni tecniche e momenti più leggeri.

Il bilancio del debutto secondo Lucia Pupolin

A raccontare le emozioni della prima puntata è stata Lucia Pupolin, ideatrice del format, che ha sottolineato il valore simbolico del debutto televisivo dopo mesi di preparazione.

«La prima puntata è andata in onda e posso confermare che, insieme a Mac, provavo un’emozione simile a quella del mio primo spettacolo di oltre trent’anni fa. Sapevamo di condividere con il pubblico il lavoro svolto in circa nove mesi ed è stata un’emozione davvero forte».

Pupolin ha spiegato che la puntata ha avuto soprattutto la funzione di presentare i candidati al format televisivo e di mostrare il primo passaggio verso la fase “School to Show”, ispirata al modello delle accademie di musica e spettacolo degli anni Novanta.

Sul palco dello Studio 12 si sono alternati diversi talenti. Lorenzo ha proposto My Way e un brano di Elvis Presley, Manuel si è cimentato a sua volta con un classico di Elvis, mentre Loris ha interpretato un brano dei Pooh. Alberto ha scelto Portami a ballare, dedicandolo alla madre.

Tra gli altri protagonisti anche Giuly, impegnata tra ventriloquismo e imitazioni, Alice, Manu e Maria Luisa, ciascuna con una propria interpretazione, ed Eva, che ha mostrato una crescita già dopo la prima masterclass svolta prima del casting.

Graziella Biz ha partecipato in qualità di poetessa e autrice del brano Impossibile, pubblicato a febbraio e interpretato da ISA, vincitrice della scorsa edizione. Naomi e Cosimo hanno invece animato la parte dedicata alla danza.

«Essendo quasi tutti alla loro prima esperienza assoluta su un palco televisivo, i ragazzi sono stati molto bravi a gestire l’emozione e a trasmettere qualcosa al pubblico da casa. Chi appariva più sicuro aveva già partecipato alle precedenti edizioni, mentre gli esordienti hanno affrontato bene il debutto».

A completare la serata sono stati anche gli interventi dei tre giudici, tra commenti tecnici, sketch improvvisati e momenti di intrattenimento.

Danza e recitazione: il ruolo di Mackenndy Vicsamar

Accanto al canto, I Wanna Sing, I Wanna Dance punta su una struttura multidisciplinare che comprende anche danza e recitazione.

La direzione artistica e coreografica è affidata a Mackenndy Vicsamar, conosciuto come Mac, con esperienze televisive, teatrali e musicali maturate anche in programmi Mediaset e collaborazioni con artisti internazionali.

Le categorie dedicate alla danza comprendono Modern, Hip Hop e Caraibico, mentre la recitazione e l’espressività scenica vengono considerate parte integrante della formazione dei concorrenti.

L’obiettivo è lavorare non soltanto sulla qualità dell’esecuzione, ma anche sulla presenza scenica, sul movimento, sull’uso dello spazio e sul rapporto con le telecamere.

Lucia Pupolin ha evidenziato in particolare il contributo di Mac nel lavoro con i partecipanti:

«La presenza di Mac, con la sua esperienza televisiva e internazionale, dà un valore aggiunto alle esibizioni. Fornisce indicazioni su come stare sul palco, come muoversi, come usare gli spazi e come rapportarsi alle telecamere».

Seconda puntata il 30 agosto: cosa aspettarsi

Il programma proseguirà domenica 30 agosto 2026 alle 21:30 con la seconda puntata, in onda su Canale Italia e via satellite, oltre che sulle piattaforme streaming abilitate.

Il nuovo appuntamento sarà dedicato alle prime sfide tra concorrenti, agli inediti musicali e a nuove esibizioni di danza. I partecipanti inizieranno inoltre a mettere in pratica i primi insegnamenti ricevuti durante il percorso formativo.

Secondo le anticipazioni, alcuni concorrenti mostreranno già segnali di crescita, mentre sono previste anche esibizioni a sorpresa e ulteriori passaggi di selezione in vista delle puntate successive.

Lucia Pupolin ha raccontato anche alcuni aspetti del dietro le quinte, sottolineando il ritmo intenso delle registrazioni e la necessità di intervenire direttamente sul palco in alcune situazioni.

La nuova stagione proseguirà per tre puntate in prima serata fino alla finalissima prevista il 13 settembre 2026.

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Maurizio Salamanca

Ciao, sono Salamanca Maurizio. Se dovessi descrivermi in poche parole, ti direi che non mi limito ad ascoltare la musica: io la vivo. Da ben vent'anni, la mia vita è guidata da un'unica, grande colonna sonora: una passione viscerale per la musica emergente. Ho passato gli ultimi due decenni sotto il palco, dietro le quinte o con le cuffie premute sulle orecchie, alla costante ricerca di quel "quid" speciale. Per me, investire tempo ed energie nella scena indipendente non è un passatempo, ma una vera e propria vocazione. Mi dedico a scovare talenti nascosti, a dare voce a chi ha qualcosa da dire ma non ha ancora i riflettori puntati addosso, e a sostenere la linfa vitale dell'arte libera. "Per me la musica emergente è dove risiede l'anima più pura della creatività: è fatta di urgenza espressiva, di sogni grezzi e di autenticità totale." Cosa ho fatto (e continuo a fare) in questi vent'anni: Scouting senza sosta: Alleno l'orecchio ogni giorno per scoprire nuove sonorità, generi ibridi e artisti pronti a rompere gli schemi. Supporto concreto: Non mi fermo al semplice ascolto; cerco da sempre di creare ponti e connessioni tra i musicisti e il pubblico che sa ancora emozionarsi. Cultura underground: Ho costruito una conoscenza profonda del panorama indipendente, concerto dopo concerto, demo dopo demo, evolvendomi insieme alla musica. Oggi guardo al futuro della scena musicale con gli stessi occhi curiosi e lo stesso entusiasmo del primo giorno. Sono sempre pronto a scoprire, ascoltare e darti la possibilità di conoscere la prossima grande canzone che nessuno ha ancora sentito.

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