La Cpac arriva in Italia e da qui passano i rapporti con gli Stati Uniti. L'incognita Vannacci

05 Settembre 2026 - 20:40
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La conferenza dei conservatori che riunisce le più importanti personalità politiche (e non solo) a livello mondiale arriverà presto in Italia. Oggi sabato 5 settembre, presso la sede del think thank culturale Nazione Futura si è svolta la conferenza stampa di presentazione per l'edizione italiana della CpacConservative Political Action Conference (la Conferenza dell'azione politica conservatrice). L'appuntamento dei movimenti di destra da tutto il mondo arriverà per la prima volta nel nostro paese l'anno prossimo: una data non c'è, perché si svolgerà dopo le elezioni politiche. Questo weekend di incontri, invece, servirà agli ospiti per conoscersi, organizzarsi e tessere reti. Al lancio era presente il presidente della non profit Matt Schlapp insieme al consulente Marcel Kaminstein, figura vicina all'amministrazione Trump, e Francesco Giubilei.

La conferenza si svolge ogni anno negli Stati Uniti, al Nationl Harbour nel Maryland, e nasce su iniziativa dell'ex presidente Ronald Raegan. Nel nostro paese si tratta di una novità. L'obiettivo, secondo quanto riferito dagli organizzatori, è quello di rafforzare il legame tra Italia e America, anche dopo il raffreddamento dei rapporti tra Donald Trump e Giorgia Meloni. La buona riuscita dell'evento è una questione tutta politica. E per questa ragione anche la nostra presidente del Consiglio, ieri a Bari a festeggiare il traguardo del governo più longevo della storia della nostra Repubblica, è stata invitata a una cena a porte chiuse che domani sera si svolgerà al Circolo degli scacchi. Presenti diverse personalità dell'esecutivo italiano e americano: si parla di cento invitati. La premier non ha ancora confermato se ci sarà. E l'invito è stato esteso ai leader e ai componenti dei partiti della maggioranza, Lega e Forza Italia.

Maggioranza che nel corso della conferenza stampa è stata definita "istituzionale". Perché infatti l'incognita Vannacci è diventata una variabile del caso. Alla Cpac sono stati invitati i partiti e gli esponenti politici del centrodestra "attuale". Ma visto che l'incontro si terrà dopo le elezioni politiche, non è ancora chiaro cosa gli organizzatori intendano fare con Futuro nazionale se alla fine entrerà in coalizione. Giubilei alla questione risponde: "La storia non si fa con i se e con i ma. Però essendo il Cpac un evento conservatore e atlantista, non mi sembra che Vannacci sia né conservatore né atlantista in politica estera". 

Matt Schlapp, il presidente della conferenza, ha spiegato di non aver mai incontrato il generale. "Noi seguiamo Meloni", ha dichiarato. Lui è un supporter del presidente Donald Trump, ed è sposato con Mercedes Schlapp, che nella prima amministrazione del tycoon è stata direttrice della comunicazione strategica della Casa Bianca. "Nel contesto moderno, penso che le persone rispettino figure come Meloni, che parla di questioni importanti: l'importanza della fede, della famiglia, l'accettazione e la valorizzazione della propria cultura. La cultura cambia nel tempo, ma questo non significa che tutto ciò che è nuovo sia buono o che tutto ciò che è vecchio sia cattivo", ha detto Schlapp nel suo discorso. "Meloni – continua – inizialmente, era un po' esitante rispetto all'idea di portare una forma americana come il Cpac in Italia. Abbiamo quindi cercato di costruire l'evento in un modo che fosse rispettoso e vicino alla cultura italiana. L'obiettivo è confrontarsi". 

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