Il 19 maggio a Foggia le previsioni su produzione di grano duro
Roma, 13 mag. (askanews) – Il comparto del grano duro e le sue filiere sono da tempo alle prese con quotazioni al ribasso e con un mercato sempre più incerto, sul quale impattano con sempre maggiore insistenza numerose e complesse variabili di carattere climatico, ma anche e soprattutto economico e geopolitico. Proprio per questo, assume una sempre maggiore rilevanza la necessità di continuare a fare sistema e ragionare in termini di filiera, puntando sulla programmazione, sull’aggregazione e sul confronto tra tutti gli attori in gioco.
Lo ricorda la filiera italiana grano-pasta, che riunisce Assosementi, Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri, Fedagripesca Confcooperative, Compag, Italmopa, Unione Italiana Food e Crea e che il prossimo martedì 19 maggio tornerà a riunirsi a Foggia per l’atteso appuntamento internazionale con i Durum Days, durante il quale verranno diffuse le prime previsioni sulla produzione di grano attesa in Italia e nel mondo. L’edizione 2026 dell’iniziativa conferma la partecipazione della società di consulenza Areté in qualità di partner tecnico e ha come sponsor le cooperative foggiane Giardinetto, La Quercia e Valleverde.
I lavori, in programma alle 10 presso la Camera di Commercio di Foggia, si articoleranno in due distinte sessioni tematiche: nella prima verranno approfondite le potenzialità dell’innovazione e del miglioramento genetico applicate al comparto cerealicolo, con particolare riferimento alle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA); nella seconda sessione sarà invece analizzata la situazione attuale del comparto e le nuove esigenze della filiera a dieci anni dal primo stanziamento per il Fondo grano duro.
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