Il 25 maggio la Chiesa entra nell’era dell’intelligenza artificiale

Il 25 maggio Papa Leone XIV pubblicherà la sua prima enciclica: si intitola Magnifica Humanitas ed è dedicata alla «custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale».
Non è una coincidenza. Il documento porta la firma del Pontefice il 15 maggio, nel 135° anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII, l’enciclica che nel 1891 affrontò le sfide della rivoluzione industriale e diede forma alla dottrina sociale della Chiesa.
La scelta del nome, la scelta della data, la scelta del tema: tutto parla chiaramente. E c’è un’altra novità assoluta: per la prima volta nella storia, un Pontefice parteciperà personalmente alla presentazione della propria enciclica. Non un comunicato, non un cardinale delegato. Leone XIV ci sarà, prenderà la parola, darà la benedizione.
Tra i relatori invitati all’Aula del Sinodo figura anche Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic e responsabile della ricerca sull’interpretabilità dell’intelligenza artificiale. La stessa Anthropic che ha rifiutato di mettere i propri modelli a disposizione dell’esercito americano senza restrizioni, cosa che le è costata la sospensione dei contratti federali da parte dell’amministrazione Trump. Al Vaticano, invece, il suo co-fondatore siede tra i relatori di un evento storico.
I simboli, in certi momenti, valgono più dei comunicati. Ci sono istituzioni che scelgono con chi stare quando si parla di potere, tecnologia e dignità umana. Il 25 maggio sapremo cosa dice la Chiesa. Quello che ha già detto con i gesti è già abbastanza eloquente.
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