Il Giappone aderisce al programma per la ricerca dell’UE, Horizon Europe
Bruxelles – “La firma di oggi segna un’importante pietra miliare che consentirà a ricercatori, università, istituti di ricerca e aziende provenienti da Giappone ed Europa di unire conoscenze di livello mondiale e creare nuove innovazioni”. Così l’ ambasciatore presso la Missione del Giappone presso l’Unione Europea a Bruxelles, Hamada Takashi, ha presentato l’accordo che da oggi (30 luglio) sancisce l’adesione ufficiale del suo Paese del Sol Levante a Horizon Europe, il programma UE per la ricerca. L’accordo di cooperazione è stato siglato da Takashi e dalla vicedirettrice generale per l’innovazione, la prosperità e la cooperazione internazionale della Commissione europea (DG RTD), Maria Cristina Russo.
A partire da oggi, ha spiegato Russo, “le entità giapponesi possono ora partecipare a bandi collaborativi a parità di condizioni con le loro controparti europee, coordinare consorzi multinazionali e ricevere finanziamenti direttamente tramite Horizon Europe”. In particolare, l’associazione di Tokyo riguarda il Pilastro II di Horizon Europe, cioè la sezione “Sfide globali e competitività industriale europea” che dispone di un budget di 52,4 miliardi di euro sui 93,5 totali erogati al programma per il periodo 2021-2027. Tale pilastro finanzia progetti multinazionali di ricerca e innovazione che affrontano sfide relative al clima, all’energia, alla salute e all’economia digitale.
I partecipanti giapponesi avranno anche accesso ad altre sezioni di Horizon Europe aperte a Paesi terzi, tra cui ‘Scienza d’eccellenza’, ‘Europa innovativa’ e le azioni Marie Skłodowska-Curie, che puntano a supportare dottorati, post-doc e collaborazione internazionale nell’ambito della ricerca.
Con i suoi 123 milioni di abitanti il Giappone è il Paese più popoloso ad associarsi a Horizon, diventando il suo 23esimo associato. I negoziati sull’adesione del Giappone si sono conclusi a dicembre 2025, mentre da gennaio scorso le disposizioni transitorie hanno permesso agli enti giapponesi di presentare domanda per i bandi del Pilastro II di Horizon Europe e di essere valutati come potenziali beneficiari. La sua associazione si basa su una partnership avviata nel 2011 con l’Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica.
Secondo la vicedirettrice dell’UE, “l’associazione è molto più che semplice finanziamento”. Si tratta, spiega, di “connettere i nostri ecosistemi di ricerca e innovazione, rafforzare il dialogo tra i responsabili politici e di costruire partenariati duraturi basati su eccellenza, apertura e fiducia reciproca”. Anche la commissaria europea per le Startups, l’innovazione e la ricerca, Ekaterina Zaharieva, ha accolto il Paese dichiarando che “il Giappone rafforza una comunità globale in crescita che crede che apertura, eccellenza e cooperazione internazionale siano essenziali per trasformare la ricerca in innovazione e l’innovazione in prosperità”.
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