Il GPS ottimizza l'efficienza della batteria: il nuovo brevetto di BYD

20 Giugno 2026 - 09:06
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Fino ad ora, i <strong>veicoli elettrici</strong> utilizzavano i dati provenienti dal <strong>sistema di navigazione</strong> per gestire in modo predittivo l'energia in trazione e frenata o per preparare le batterie prima di una ricarica. Adesso, il colosso cinese <a href="https://www.hdmotori.it/byd/">BYD</a> punta a fare un deciso passo avanti con la registrazione di un nuovo brevetto che estende l'utilizzo dei dati GPS anche alla<strong> gestione termica della batteria</strong> per l'intera durata del tragitto.<h2>Ridurre al minimo le dispersioni</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275537" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/byd-blade-battery.jpg" alt="" width="1600" height="933" />Questa innovazione si basa su un sistema definito a "doppia curva". Incrociando costantemente i<strong> dati sulla temperatura</strong> provenienti dalla batteria con <strong>le informazioni del percorso</strong> impostato nel sistema di navigazione, il software riesce a individuare una sorta di "mappa termica" ideale. Il confronto continuo consente al veicolo di <strong>anticipare le necessità del motore</strong>, prevenendo cali repentini di temperatura o picchi di potenza. In questo modo, si prevengono le improvvise ed energeticamente dispendiose attivazioni del sistema di riscaldamento o raffreddamento, <strong>minimizzando le inutili dispersioni di energia.</strong><h2>Aumentare l'autonomia</h2>Regolando in modo dinamico i target termici, BYD riesce a <strong>migliorare le prestazioni,</strong> ma soprattutto <strong>l'efficienza</strong> e di conseguenza ad <strong>aumentare l'autonomia</strong> del veicolo. Questa soluzione software sarà fondamentale per le batterie di prossima generazione, come quelle allo <a href="https://www.hdmotori.it/stories/batterie-stato-solido/">stato solido</a> o quelle al <a href="https://www.hdmotori.it/catl-batterie-ioni-sodio-auto-elettriche-2026/">sodio</a>, che richiedono intervalli termici di funzionamento piuttosto stretti. Un sistema flessibile come quello allo studio da parte della Casa cinese consentirà una<strong> maggiore stabilità alle celle</strong> senza dover implementare dispendiose modifiche strutturali, garantendo <strong>migliori economie di scala</strong> e un risparmio sui materiali.

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