Il look di Zendaya per The Odyssey richiama Atena o la Nike di Samotracia? Ecco il significato dei simboli.
Per l’ultima tappa del tour promozionale di The Odyssey, Zendaya ha scelto un’immagine di forte impatto scenico: un abito bianco drappeggiato con tanto di ali in pieno stile method dressing.
L’attrice è arrivata alla première di New York indossando un lungo abito bianco firmato Matières Fécales, caratterizzato da un corpetto scultoreo dalle linee sinuose, una silhouette drappeggiata e una lunga coda volutamente sfrangiata. Lo spacco laterale aggiungeva movimento alla costruzione del vestito, mentre il dettaglio più spettacolare era rappresentato dalle grandi ali applicate sulla schiena.
Lo styling, curato dal braccio destro dell’attrice Law Roach, è stato completato con gioielli essenziali firmati Jessica McCormack e un paio di décolleté bianche dal design scultoreo, con tacco dalla forma curva che riprendeva il motivo delle ali: un look presentato durante la sfilata parigina del marchio nel marzo 2025.

Zendaya alla première di “The Odyssey” il 14 luglio 2026 a New York (IPA)
Più Nike o Sirena
Complice la promozione del nuovo film diretto da Christopher Nolan, molti hanno interpretato l’estetica scelta dall’attrice come un nuovo esempio di method dressing ispirato all’universo dell’Odissea, dove interpreta la dea Atena. In realtà, l’interpretazione alata vista a New York potrebbe rifarsi ad altre figure mitologiche, più che alla figura della figlia di Zeus. Per esempio, all’incontro diUlisse con le sirene, che nell’Odissea sono rappresentate con le ali, e non con code di pesce.

L’associazione con Atena appare invece meno immediata. Se nei giorni precedenti Zendaya aveva già richiamato l’immaginario greco attraverso un paio di sandali gladiatore vintage, contribuendo anche al ritorno della silhouette, l’ultimo look sembra guardare soprattutto alla monumentalità della celebre Nike di Samotracia, la statua esposta al Louvre già citata da Kendall Jenner al Met Gala 2026. Le grandi ali, il panneggio mosso e l’effetto quasi scultoreo dell’abito evocano infatti la celebre rappresentazione della dea della Vittoria, una delle immagini più iconiche dell’arte ellenistica.

Kendall Jenner sul tappeto rosso del Met Gala 2026 (IPA)
Quali erano davvero i simboli di Atena?
Quando si pensa ad Atena, il primo riferimento è spesso quello della dea guerriera. La tradizione greca, tuttavia, restituisce una figura molto più articolata, nella quale convivono sapienza, strategia, artigianato e protezione della città. Secondo le testimonianze più antiche, alcune caratteristiche della dea risalgono addirittura all’epoca micenea. Tra queste compare il serpente, simbolo legato alla protezione della casa e probabilmente ereditato da antichi culti cretesi dedicati a una divinità domestica. Soltanto in un secondo momento il suo animale per eccellenza diventerà la civetta, destinata a rappresentarne la saggezza e la capacità di vedere oltre le apparenze.
La dea della guerra intelligente
A differenza di Ares, incarnazione della guerra violenta e distruttiva, Atena rappresenta il combattimento governato dall’intelligenza, dalla disciplina e dalla strategia. Non è un caso che venga spesso raffigurata con la lancia, l’elmo, e soprattutto con l’egida, il mantello o lo scudo protettivo decorati dalla testa della Gorgone, destinato a diventare uno dei suoi attributi iconografici più riconoscibili.

Una statua della dea Atena si erge di fronte all’Accademia di Atene, uno dei simboli dell’architettura moderna della città (Getty Images)
Nella mitologia è inoltre la protettrice dei sovrani e delle città, in particolare di Atene, che secondo il mito prende il nome proprio dalla dea dopo la celebre contesa con Poseidone. Il dono dell’ulivo, simbolo di prosperità e pace, suggella il suo ruolo di divinità legata anche alla fertilità della terra e alla vita civile.
Atena era anche la dea delle arti e del lavoro
L’immagine esclusivamente guerriera rischia però di essere riduttiva. Con l’epiteto di Ergane, “l’operosa”, Atena protegge infatti il lavoro manuale e l’ingegno umano. È la patrona della tessitura, della filatura e delle arti femminili, ma anche di tutte quelle attività che richiedono abilità tecnica, razionalità e creatività. Questa duplice natura — guerriera e artigiana — contribuisce a renderla una delle divinità più complesse del pantheon greco, capace di incarnare forza e intelligenza in egual misura.
The post Tra piume e peli, Zendaya riscrive l’immaginario della mitologia. Ma quale sarebbe il vero “look” da Atena? appeared first on Amica.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)