Il miracolo di Craig Gordon, il giocatore più anziano del Mondiale: "Potresti rimanere paralizzato, persino morire"
Per il 43enne portiere della Scozia arrivare ai Mondiali è stata una vera impresa
La Scozia torna al Mondiale dopo 28 anni, ma il ruolo di portiere rappresenta uno dei principali nodi per il ct Steve Clarke. I tre estremi difensori convocati — Craig Gordon, Angus Gunn e Liam Kelly — arrivano infatti da una stagione con pochissimo minutaggio: complessivamente hanno giocato appena 540 minuti, l’equivalente di sei partite.
A catturare l’attenzione è soprattutto Craig Gordon. A 43 anni sarà il giocatore più anziano dell’intero torneo e la sua presenza in rosa ha quasi il sapore di un miracolo sportivo. Il portiere scozzese ha infatti superato una grave lesione al collo, affrontando un percorso di recupero ad altissimo rischio. I medici lo avevano avvertito delle possibili conseguenze, fino alla paralisi, ma Gordon ha scelto di tentare il rientro. "Hai già letto il foglio informativo. Potresti rimanere paralizzato, persino morire...", lo aveva avvertito Usamah Jannoun, medico specializzato nelle lesioni della colonna vertebrale, illustrandogli i rischi legati al trattamento, come ricorda Marca.
Nel documentario della BBC, l’estremo difensore ha raccontato di aver temuto non solo per la propria carriera, ma anche per la vita familiare: la priorità era poter continuare a essere un padre presente per i suoi figli.
La sua carriera, iniziata con la nazionale nel 2004, è stata segnata da continui infortuni: problemi a caviglie, collo, spalla, fratture agli arti e una tendinite rotulea che lo tenne fuori dai campi per due anni. In passato gli era stato persino consigliato il ritiro, ma Gordon non ha mai smesso di lottare.
Ora, dodici anni dopo quel momento critico, si ritrova a un passo dal sogno mondiale. "Più volte ho pensato che questa opportunità fosse svanita. Essere qui oggi è qualcosa di speciale", ha dichiarato con emozione. Clarke dovrà decidere se affidarsi all’esperienza di Gordon o a Gunn per la gara d’esordio contro Haiti. Una scelta complicata, considerando la scarsa attività recente di entrambi. L’ex nazionale Alan Hutton, però, non ha dubbi: "Per esperienza e per tutto ciò che ha dimostrato nella sua carriera, Gordon parte avanti".
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