Il Museo d’Arte della Città di Ravenna ha inaugurato la Galleria Paolo Roversi
Ieri il Comune di Ravenna, l’Assessorato alla Cultura e il Mar – Museo d’Arte della Città di Ravenna hanno inaugurato la Galleria Paolo Roversi, un nuovo spazio permanente dedicato noto fotografo ravennate Paolo Roversi, tra i più grandi interpreti delle immagini di moda. La galleria, curata da Chiara Bardelli Nonino, entra a far parte stabilmente delle collezioni del Mar.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il museo, il Comune di Ravenna e professionisti internazionali e si inserisce nel percorso avviato con la mostra ‘Paolo Roversi – Studio Luce’, che il museo ha dedicato all’artista tra il 2020 e il 2021. Nato nella città emiliana nel 1947, nel 1973 Roversi si trasferisce a Parigi, dove tuttora vive e lavora.
Allestita dalla scenografa Ania Martchenko e con la progettazione illuminotecnica di Silvestrin & Associati, la Galleria Paolo Roversi si presenta come un viaggio nella mente dell’artista, dove colori, materiali e texture tratteggiano storie importanti quanto quelle raccontate dalla macchina fotografica. Dopo aver varcato il corridoio dove spiccano i ritratti di Kate Moss, Stella Tennant, Natalia Vodianova, si arriva a un vestibolo per poi accedere al centro del labirinto – lo Studio, al tempo stesso un teatro scarno, dove le immagini prendono forma, e un ambiente quasi rituale, in cui si apre una soglia verso una dimensione diversa, governata dalla luce. La quadreria distilla l’arte di Roversi nelle sue fondamenta: ritratti, moda, nature morte, frammenti illuminati dalla luce della sua torcia e ombre che inghiottono il resto. La stanza si apre a due direzioni: da una parte l’Archivio, con le pareti di cartone e il lungo tavolo che l’attraversa, dall’altra la stanza delle Muse, tra i cui tessuti appaiono Naomi Campbell, Golshifteh Farahani, Rihanna e la figlia Stella.
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