Il ‘nuovo’ Luciano Barbera porta in fiera le tre anime del guardaroba maschile

17 Giugno 2026 - 12:23
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Evoluzione, non rivoluzione. È la parola d’ordine con cui Luciano Barbera si presenta a Pitti Uomo 110, con un’immagine rinnovata nel panorama del menswear, portando in fiera una collezione che racconta tre diverse declinazioni del guardaroba maschile contemporaneo.

“Interpretiamo così le tre facce di quello che immaginiamo essere lo stile dell’uomo di oggi” – spiega il sales director Massimo Simonazzi – : una più sartoriale, con abiti e capispalla dai dettagli curati per un uso formale ed elegante; una urbana, pensata per il weekend e i contesti più rilassati; e una terza con una leggera connotazione active, che attinge a fibre tecniche per un utilizzo sportivo.

Dietro l’immaginario attuale del brand, tra adesione all’archivio e nuove suggestioni, c’è il direttore creativo Brendan Mullane, reclutato dal marchio per accompagnarne il nuovo percorso con una visione che sappia essere innovativa, ma anche rispettosa dell’identità di Luciano Barbera.

Per un brand in questa fase del proprio percorso, Pitti rappresenta un’opportunità strategica. “Anche casualmente i buyer possono incappare in una bellissima storia che non conoscevano, e noi abbiamo l’opportunità di raccontargliela”, racconta Simonazzi. Una vetrina capace di far convergere nuovi potenziali mercati con l’heritage di un marchio dalla lunga tradizione.

Sul percorso in divenire, il manager puntualizza: “Più che di un rilancio parliamo proprio di un’evoluzione. Tutto l’heritage e il dna del marchio vengono assolutamente protetti e riproposti, ma in modo attualizzato in virtù dei bisogni di oggi e alla sensibilità del consumatore odierno”.

Un affinamento progressivo, dunque, con elementi distintivi che diventeranno il filo rosso delle prossime stagioni: dettagli, palette colori, pattern, un linguaggio coerente da costruire nel tempo, “per distinguerci dall’ampia offerta di marchi in questo segmento”.

Sul fronte distributivo, il wholesale rimane per ora il canale principale, sia fisico che digitale, con un potenziamento previsto anche sul sito proprietario e una valutazione aperta a eventuali partnership internazionali. Il retail, come anticipato, sarà il naturale step successivo, ma i tempi di debutto non sono ancora definiti. Nel frattempo, due pop-up presso la Rinascente di Milano e Roma rappresenteranno, come li definisce lo stesso Simonazzi, un primo “test concreto” per misurare la risposta del mercato al nuovo volto del marchio.

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