Il Paris Saint-Germain è la vera big del calcio europeo e mondiale oggi: due finali di Champions League non possono essere una sorpresa
Gli uomini di Luis Enrique hanno vinto la finale anticipata contro il Bayern Monaco e approcciano da favoriti quella vera contro l'Arsenal: sarà doppietta?
A un certo punto della semifinale di andata al Parco dei Principi, sul 5-2 per il Paris Saint-Germain, tutto sembrava abbastanza avviato, ma il Bayern Monaco ha dimostrato di meritare il titolo di altra finalista anticipata di questa edizione di Champions League, rimontando fino al 5-4 e regalando all'Europa e al Mondo del pallone una semifinale di ritorno più viva che mai all'Allianz Arena.
Anche la seconda manche, però, ha sorriso a Luis Enrique e ai suoi, capaci di colpire subito con il solito Dembélé e poi di difendersi a dispetto della natura di entrambe le squadre, subendo il goal dell'1-1 solo a tempo quasi scaduto e staccando così il proprio biglietto per la finale di Budapest del 30 maggio. La seconda di fila, dopo quella stravinta l'anno scorso per 5-0 sull'Inter proprio in casa del Bayern, a Monaco di Baviera.
LA RIPROVA CHE SERVIVA
Un ideale cerchio si chiude, quindi, e mette a tacere le obiezioni che si potevano muovere contro la tesi secondo cui il PSG è di fatto la squadra più forte in circolazione in questo periodo storico: è vero, per stessa ammissione degli interisti, i parigini hanno strapazzato una squadra svuotata di energie ed entusiasmo, ma lo hanno fatto dimostrando una superiorità netta al di là delle contingenze.
Superiorità poi confermata nel percorso di quest'anno, abbastanza simile a quello dello scorso con qualche singhiozzo in fase campionato - nulla in grado di compromettere o mettere veramente a rischio la qualificazione alla fase successiva - e poi piede sul gas a tavoletta fino all'atto conclusivo. Curioso notare come stavolta l'ultimo ostacolo sia quell'Arsenal che invece era stato eliminato in semifinale un anno fa.
SUPERATO IL CITY
L'occasione, davvero ghiotta, è quella di approfittare della lotta serrata dei Gunners contro il Manchester City per vincere la Premier League per arrivare a Budapest con più energie e alzare la seconda Champions consecutiva e in assoluto, superando nell'albo d'oro proprio i Citizens, campioni due anni fa. Chissà se qualcuno si sarebbe mai immaginato, dopo la finale di Istanbul 2023 (1-0 sull'Inter, che ha tenuto a battesimo entrambe le affermazioni dei nuovi giganti del pallone), che nel giro di due anni il PSG avrebbe già avuto la chance di bissare la prima vittoria.
Sì, perché viene prima il City del PSG, almeno a livello cronologico. Nel 2009 Mansur a Manchester, nel 2011 Al-Khelaifi a Parigi. Due anni, appunto, gli stessi due anni che poi, 15 anni dopo, il PSG ha rimontato al City dopo il picco raggiunto con Guardiola. Minimo comun denominatore: i tecnici spagnoli, che si confermano quanto di meglio il calcio abbia da offrire al momento dato che anche in caso di sconfitta di Luis Enrique sarà Arteta a trionfare. Il favorito, comunque, rimane il primo: perché è campione in carica e perché la sensazione è che il Paris abbia le potenzialità per aprire un ciclo di vera e propria egemonia a livello continentale.
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