Il policlinico Umberto I Roma si rafforza, Rocca inaugura nuova terapia intensiva “all’avanguardia”
Si rafforza ancora il policlinico Umberto I di Roma per affrontare le sfide sanitarie del presente e del futuro. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, assieme al direttore generale dell’ospedale, Fabrizio d’Alba, e alla rettrice di Sapienza, Antonella Polimeni, ha inaugurato nella quarta clinica chirurgica, dipartimento emergenza urgenza, un nuovo reparto di terapia intensiva ad alto biocontenimento. Una struttura da 20 posti letto realizzata con un investimento di 3,7 milioni di euro dei fondi Pnrr. La nuova terapia intensiva è stata progettata secondo i più elevati standard di biocontenimento e consentirà di gestire in sicurezza sia pazienti affetti da patologie infettive ad alta trasmissibilità sia pazienti particolarmente fragili o immunocompromessi, riducendo il rischio di infezioni correlate all’assistenza grazie a sistemi di isolamento, controllo della pressione degli ambienti e percorsi dedicati. “Oggi è una giornata significativa. Inauguriamo una terapia intensiva all’avanguardia, dotata di tecnologie di altissimo livello e progettata in modo funzionale. È stato fatto un lavoro di grande qualità e colpisce anche l’entusiasmo dei professionisti che vi opereranno. A questa struttura si aggiungono otto nuovi anestesisti e 50 infermieri dedicati, un rafforzamento importante che consentirà di rispondere alle esigenze di alta intensità assistenziale di un ospedale strategico come il Policlinico Umberto I”, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. In particolare, il reparto dispone di 20 posti letto, di cui otto camere singole con zona filtro, che consentono un isolamento bidirezionale: proteggere il paziente dall’ambiente esterno oppure, quando necessario, proteggere l’ambiente circostante dal paziente. La configurazione permette inoltre di gestire rapidamente sia casi singoli sia eventuali aree di isolamento di coorte.
Il direttore generale del Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba, ha sottolineato l’importanza dell’umanizzazione delle cure. “L’abbiamo perseguita su due fronti: da un lato con l’organizzazione, ampliando la presenza di professionisti che opereranno in questo reparto, come psicologi e fisioterapisti; dall’altro attraverso la progettazione degli spazi, che prevede aree dedicate per consentire ai familiari di mantenere almeno un contatto visivo e vocale con il paziente. Le stanze sono inoltre predisposte per accogliere un familiare, quando le condizioni cliniche lo consentono. È con l’organizzazione e con gli spazi che dobbiamo favorire questo approccio”, ha spiegato. d’Alba ha quindi evidenziato la duplice funzione della nuova struttura: “Questa terapia intensiva è stata progettata per rispondere sia all’attività ordinaria sia a eventuali situazioni straordinarie, come una pandemia. Dobbiamo essere pronti. Nasce dall’esperienza maturata durante la pandemia, ma guarda al futuro. È il primo tassello del Policlinico che stiamo costruendo: un ospedale sempre più moderno, sicuro, sostenibile e umano, dove innovazione tecnologica e qualità dell’assistenza procedono insieme”, ha sottolineato d’Alba.
Dal punto di vista tecnologico, la struttura è dotata di apparecchiature di ultima generazione e sistemi avanzati di monitoraggio in grado di assistere pazienti con insufficienza respiratoria grave, supporto extracorporeo Ecmo, shock cardiogeno, assistenza ventricolare meccanica, insufficienza multiorgano, dialisi continua e sistemi di depurazione epatica. L’intero reparto è supportato da un sistema integrato di telemetria multiparametrica e videosorveglianza a circuito chiuso che garantisce il monitoraggio continuo dei pazienti. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’umanizzazione delle cure. Gli ambienti, luminosi e dotati di luce naturale, sono stati progettati per favorire il benessere dei pazienti, mentre le zone filtro consentono l’accesso protetto dei familiari anche nei percorsi di bio contenimento. Completano il reparto una sala d’attesa dedicata e una sala colloqui riservata. La nuova terapia intensiva potrà contare su un’équipe multidisciplinare composta da otto anestesisti presenti 24 ore su 24, 50 elemento tra infermieri, fisioterapisti, psicologi e specialisti delle diverse discipline del Policlinico. “Questa struttura – ha concluso il direttore d’Alba – rafforza la rete dell’emergenza regionale e consegna al Servizio sanitario del Lazio un reparto capace di affrontare le sfide della medicina intensiva del presente e del futuro. Ogni nuovo reparto che realizziamo rappresenta un passo avanti nel percorso di rinnovamento del Policlinico Umberto I e un investimento concreto nella sanità pubblica”.Leggi anche altre notizie su Nova News
Clicca qui e ricevi gli aggiornamenti su WhatsApp
Seguici sui canali social di Nova News su Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram
L'articolo Il policlinico Umberto I Roma si rafforza, Rocca inaugura nuova terapia intensiva “all’avanguardia” proviene da Agenzia Nova.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)