Il procione imbalsamato al braccio, che ti dice la testa Haaland? Boom di imitatori, i rischi per la specie
Leal, la lega antivivisezionista, denuncia l’esplosione di vendite seguita al “souvenir” di Erling Haaland – un procione imbalsamato mostrato sui social come fosse un gadget divertente.
La denuncia di Leal, lega antivivisezionista
“La prova concreta di quanto un gesto pubblico possa mettere in pericolo intere specie. In poche ore un oggetto rimasto invenduto per anni è diventato introvabile: migliaia di ordini da tutto il mondo, spedizioni internazionali attivate, perfino magliette con la faccia del cadavere. È così che una moda improvvisa può trasformarsi in una minaccia reale per la fauna selvatica” si legge in una nota.

Leal denuncia da tempo questo meccanismo: quando una celebrità espone un animale imbalsamato, normalizza la mercificazione della vita animale e attiva dinamiche psicologiche che spingono verso la ricerca di esemplari sempre più rari. Il possesso diventa status symbol, il desiderio si sposta dalle specie comuni a quelle esotiche e protette, alimentando il mercato illegale e, di conseguenza, il bracconaggio.
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