Il prossimo Ford Ranger sarà cinese? Forse Geely lo ha svelato

06 Maggio 2026 - 17:40
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Il prossimo Ford Ranger sarà cinese? Forse Geely lo ha svelato
Il mondo dell'auto si sta rendendo protagonista di un paradosso... che sa di ironia sottile. Da un lato c'è <strong>Jim Farley</strong>. Il CEO di Ford, che lancia l'allarme. Attenzione, le case automobilistiche cinesi non sono solo concorrenti, sono una "minaccia esistenziale". Secondo Farley, aprire le porte degli Stati Uniti a<a href="https://www.hdmotori.it/ceo-ford-auto-elettriche-cinesi-usa/"><strong> Pechino </strong></a>sarebbe un<strong> colpo fatale </strong>per l'<strong>industria a stelle e strisce</strong>. Il motivo? Giganti come <strong>BYD</strong> sono anni luce avanti nella tecnologia delle batterie e nell'abbattimento dei costi, forti di un sostegno governativo che l'America sembra aver smarrito negli ultimi anni, in particolare durante l'amministrazione Trump.Eppure, dall'altro lato della barricata, Geely sembra aver recepito il messaggio in modo molto pragmatico: se Ford ammette di essere in difficoltà, perché<strong> non offrirle una mano</strong> (e una piattaforma)?<h2>La sfida elettrica di Ford: tra autonomia e risparmio</h2>Nonostante le sirene orientali, l'Ovale Blu non sta certo a guardare. Il quartier generale di <strong>Dearborn</strong> è nel pieno dello sviluppo della sua <strong>Universal EV Platform</strong>. L'obiettivo è ambizioso. Ovvero creare una famiglia di auto elettriche finalmente accessibili a partire dal 2027.Il capofila di questa nuova era sarà un <strong>pick-up elettrico </strong>di<strong> medie dimensioni</strong>. Non sarà solo un mezzo da lavoro, ma un concentrato di efficienza. Ben <strong>482 Km di autonomia</strong>, sistema a 48 volt e batterie LFP (litio-ferro-fosfato). Il tutto con un obiettivo di prezzo che suona come una promessa: <strong>30.000 dollari</strong>. Una cifra che renderebbe l'elettrico una scelta reale per la classe media americana.<h2>Segreti "sussurrati": il futuro del Ranger è cinese?</h2><img class="alignnone size-full wp-image-269776" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/geely-disclosed-what-was-supposed-to-remain-behind-closed-doors-will-ford-team-up-with-the-chinese_2.jpg" alt="" width="2200" height="1373" />Ma mentre Ford pianifica il suo futuro in solitaria, alcune indiscrezioni trapelate dai <strong>piani alti di Geely</strong> raccontano una storia diversa. <strong>Alex Gu</strong>, vicepresidente di <strong>Geely Auto International</strong>, si è lasciato sfuggire un dettaglio che probabilmente sarebbe dovuto restare riservato. Quale? Aprite le orecchie. Il colosso cinese starebbe già collaborando con Ford per la <strong>prossima generazione del Ranger</strong>.Se <a href="https://www.hdmotori.it/ford-ranger-phev-2026-novita-bluecruise-design/"><strong>l’attuale Ranger</strong> </a>(il modello T6.2) è fresco di debutto (2023), il suo successore previsto per l’inizio degli anni 2030 potrebbe quindi avere un cuore tecnologico condiviso. Geely sta infatti sviluppando un <strong>nuovo pick-up</strong> per il<strong> 2028</strong> e ha messo sul piatto la propria piattaforma come base pronta all'uso. "O investono cifre enormi e anni di ricerca, o collaborano con noi", ha sintetizzato Gu con brutale onestà.<h2>Un Risiko globale: l'asse Valencia-Michigan</h2>Se Ford dovesse accettare, non sarebbe sola. Geely è già il baricentro di una rete fittissima che include <strong>Renault</strong>, <strong>Polestar</strong>, <strong>Lotus</strong>, <strong>Mercedes-Benz</strong> e, naturalmente, <strong>Volvo</strong>. Anche altri rivali hanno già ceduto al pragmatismo. Volkswagen collabora con XPeng e Toyota ha una joint venture con BYD.Le diplomazie sono già al lavoro. Delegazioni Ford sono state avvistate in Cina e i vertici di Geely sono volati nel Michigan. Al centro della discussione c'è un'ipotesi concreta: utilizzare gli stabilimenti Ford in Europa (con <strong>Valencia</strong>, in Spagna, in pole position) per produrre veicoli nati dalla tecnologia Geely.<h2>Il CEO che guida "il nemico"</h2><img class="alignnone size-full wp-image-257221" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/02/Ford-Jim-Farley.jpg" alt="" width="1536" height="864" />Il quadro finale è quasi cinematografico. Mentre <strong>Ford</strong> smentisce ufficialmente ogni collaborazione su suolo americano per proteggere la propria immagine nazionale, la realtà quotidiana racconta un'altra storia. <strong>Jim Farley</strong>, lo stesso uomo che mette in guardia dalla minaccia cinese, per i suoi spostamenti quotidiani non usa una<a href="https://www.hdmotori.it/ford-mustang-mach-e-2026-novita-autonomia/"><strong> Mustang Mach-E</strong></a>, ma una <a href="https://www.hdmotori.it/xiaomi-articoli-n597155-ford-jim-farley-entusiasta-xiaomi-su7/"><strong>Xiaomi SU7</strong></a>, la berlina elettrica prodotta dal colosso cinese dell'elettronica. Ci siamo "intesi"...[drivek_widget brand_id="ford" model_id="explorer-electric"]

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