Il simulatore che unisce un pilota vero, un'auto virtuale e un powertrain reale

30 Settembre 2026 - 19:05
0
Il simulatore che unisce un pilota vero, un'auto virtuale e un powertrain reale
Sviluppare un'auto, o preparare una vettura da corsa, mettendo insieme un pilota vero, una macchina che esiste soltanto virtualmente e un <strong>powertrain fisico</strong> sottoposto contemporaneamente a prova. È la strada scelta da <strong>IAAPS</strong>, che al Bristol and Bath Science Park integrerà un avanzato simulatore Driver-in-the-Loop con un impianto di collaudo per sistemi di propulsione a quattro ruote motrici capace di raggiungere <strong>1.800 kW</strong>.L'obiettivo è creare un ambiente nel quale gli input impartiti dal conducente, la dinamica simulata del veicolo e la risposta dell'hardware reale possano interagire in tempo reale. Una soluzione pensata per anticipare una parte delle attività che normalmente richiederebbero prototipi completi e chilometri di collaudo.<h2>Il pilota guida, il powertrain è reale</h2>Il sistema utilizzerà un <strong>Ansible Motion Delta S2</strong>, simulatore dotato di piattaforma di movimento a sei gradi di libertà, sistema visivo immersivo basato sulla proiezione e cockpit intercambiabile.La differenza rispetto a una simulazione puramente virtuale sta però nell'integrazione con il banco prova 4WD di IAAPS. Il comportamento dell'auto viene ricreato digitalmente, mentre alcuni elementi della propulsione possono essere fisicamente presenti nell'impianto e reagire alle azioni del pilota. Diventa così possibile studiare l'interazione fra conducente, powertrain e sistemi del veicolo prima ancora di disporre di un prototipo completo.Questo approccio consente di spostare più avanti nella fase virtuale attività di sviluppo e validazione che tradizionalmente arriverebbero dopo. IAAPS punta in questo modo a ridurre il rischio tecnico, il numero di prove fisiche e i tempi complessivi di sviluppo. La tecnologia può essere applicata a differenti sistemi di propulsione, dalle unità a combustione interna alle soluzioni <a href="https://www.hdmotori.it/stellantis-post-vendita-ricambi-rigenerati-elettriche-ibride/">ibride</a> fino ai veicoli <strong>completamente elettrici</strong>.<h2>Dalla pista al banco prova</h2>Il motorsport rappresenta uno dei campi di applicazione più immediati. Il simulatore ha già supportato attività di preparazione alle gare con la pilota della F1 Academy <strong>Rachel Robertson</strong> e potrà essere utilizzato per lavorare su assetto, calibrazione, strategia e riproduzione di differenti scenari.Per i piloti significa anche poter familiarizzare con i circuiti, provare procedure di gara e lavorare sulla costanza di rendimento senza utilizzare una vettura reale. Per le squadre, invece, aumenta la quantità di soluzioni valutabili prima dell'arrivo in pista.Il vantaggio riguarda anche i costi operativi: più lavoro svolto nell'ambiente controllato significa potenzialmente meno chilometri percorsi, meno <a href="https://www.hdmotori.it/pirelli-pneumatici-cyber-tyre-carabinieri/">pneumatici</a> consumati e soprattutto una minore necessità di utilizzare il prezioso <strong>tempo in pista</strong>. IAAPS vuole inoltre mettere queste capacità a disposizione di team e singoli concorrenti che non dispongono delle risorse necessarie per possedere e gestire autonomamente un'infrastruttura di simulazione professionale.<h2>Non soltanto motorsport</h2>Il progetto guarda infatti anche ai costruttori automobilistici e ai fornitori di tecnologia. Comportamento del conducente, risposta della propulsione e funzioni dell'auto potranno essere valutati in un ambiente controllato nelle prime fasi di un programma, diminuendo la dipendenza dai prototipi e dai test su strada.IAAPS accompagnerà l'hardware con competenze che comprendono simulazione real-time, metodologie <strong>X-in-the-Loop</strong>, test fisici, sistemi di controllo, analisi dei dati e sviluppo del veicolo.La stessa architettura potrebbe infine uscire dall'automobile. IAAPS individua possibili applicazioni nei settori aerospaziale e marino, combinando l'addestramento degli operatori con la validazione dei sistemi di controllo. Il principio rimane identico: far interagire l'uomo con tecnologie complesse in condizioni ripetibili e controllate, portando nel mondo fisico soltanto ciò che è realmente necessario.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User