Il valore della sostenibilità nel turismo di lusso: il modello Liastì a Mykonos

26 Giugno 2026 - 15:56
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Il valore della sostenibilità nel turismo di lusso: il modello Liastì a Mykonos

Il turismo di lusso sta cambiando pelle: se fino a pochi anni fa l’esclusività era sinonimo di servizi premium e location spettacolari, oggi sono sempre di più i viaggiatori che cercano esperienze autentiche, costruite attorno alla qualità, alla sostenibilità e al legame con il territorio.

È questa la filosofia che ha guidato Massimo Cirillo, imprenditore originario di Torre del Greco, quando nel 2015 ha dato vita a Liastì, beach club affacciato su una delle coste più suggestive di Mykonos. Un progetto nato in famiglia che, a dieci anni dall’apertura, continua a distinguersi per un’idea di ospitalità in cui il Made in Italy non è soltanto un marchio, ma un filo conduttore che attraversa cucina, design, artigianato e accoglienza.

Un’idea di ospitalità che mette al centro il Made in Italy

Dopo la laurea in Economia e Commercio e una prima esperienza professionale a Londra, Cirillo sceglie di trasferirsi a Mykonos all’inizio degli anni Novanta. Da allora ha sviluppato diverse attività nel settore dell’hospitality, fino alla nascita di Liastì, realizzato insieme alla famiglia. Qui ogni elemento contribuisce a raccontare l’eccellenza italiana: dalla cucina, che valorizza prodotti selezionati, alla boutique curata dalla moglie Valeria, fino agli arredi e alle strutture realizzati da artigiani italiani.

Un momento gastronomico al Liastì di Mikonos
Ufficio Stampa
Un momento gastronomico al Liastì di Mikonos

Sostenibilità significa anche filiera

La qualità passa inevitabilmente dalla scelta delle materie prime. Sempre più strutture ricettive e ristoranti di fascia alta stanno puntando su produzioni selezionate, filiere controllate e ingredienti capaci di raccontare il territorio da cui provengono.

Prodotti come il pomodorino del Piennolo, il provolone del Monaco, le alici di Cetara o i gamberi rossi di Mazara del Vallo non rappresentano soltanto eccellenze gastronomiche: sono il risultato di tradizioni produttive che contribuiscono a preservare biodiversità, competenze artigianali e identità culturale. Per Cirillo, proprio questo approccio rappresenta il futuro dell’ospitalità: valorizzare le produzioni di nicchia e creare un ponte tra i territori italiani e un pubblico internazionale attraverso la ristorazione e l’accoglienza.

Un lusso che racconta una storia

Anche il design contribuisce a definire questa filosofia. L’utilizzo di elementi realizzati da artigiani italiani e la scelta di creare ambienti capaci di dialogare con il paesaggio naturale dimostrano come il lusso contemporaneo possa essere discreto, identitario e legato al saper fare.

In un mercato turistico sempre più competitivo, soprattutto in destinazioni iconiche come Mykonos, esperienze come quella di Liastì mostrano come sostenibilità, qualità e autenticità possano diventare elementi distintivi, trasformando l’ospitalità in uno strumento di valorizzazione del Made in Italy ben oltre i confini nazionali.

La spiaggia Liastì a Mykonos
La spiaggia Liastì a Mykonos

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