In centinaia in Forcora per salutare “Desi”, anima del Pian du Lares

26 Maggio 2026 - 10:36
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In centinaia in Forcora per salutare “Desi”, anima del Pian du Lares
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C’erano centinaia di persone ieri, lunedì 25 maggio, alla Madonna della Neve, in Forcora, per l’ultimo saluto a Desiderio Carraro, per tutti semplicemente “Desi”. Una folla composta e silenziosa ha accompagnato il funerale dell’uomo che più di chiunque altro aveva legato il proprio nome al Pian du Lares e alla Val Veddasca.

Amici, allevatori, valligiani, escursionisti, clienti storici del rifugio e persone arrivate anche da lontano hanno riempito gli spazi attorno alla chiesetta in quota, stretti attorno alla famiglia e al ricordo di una figura diventata negli anni un punto di riferimento umano prima ancora che imprenditoriale.

La sua era stata una scelta controcorrente, nata decenni fa quando aveva deciso di lasciare il lavoro all’Enel per salire in montagna e costruire lì la propria vita. Da quella decisione era nato il Pian du Lares, diventato col tempo non soltanto un’attività, ma un luogo riconosciuto e amato da generazioni di frequentatori della valle.

Nel corso degli anni Desi aveva saputo costruire un rapporto raro con il territorio: allevatore, gestore, uomo di montagna capace di tenere insieme lavoro, accoglienza e legame autentico con la valle. Per questo il funerale di ieri ha assunto il significato di un saluto collettivo, quasi il ringraziamento della comunità a chi aveva contribuito a mantenere viva la montagna anche nei momenti più difficili.

In tanti, nei giorni scorsi, avevano affidato ai social e ai messaggi di cordoglio ricordi personali, fotografie e pensieri. Un affetto che ieri si è trasformato in presenza, sotto il cielo della Forcora e davanti alle montagne che Desi aveva scelto come casa.

Accanto alla famiglia, e in particolare al figlio Flavio che negli anni ha raccolto il testimone del Pian du Lares, la valle si è fermata per qualche ora nel ricordo di uno dei suoi volti più conosciuti.

Come aveva chiesto lui stesso, al posto dei fiori sono state raccolte donazioni per la ricerca contro il cancro. Un ultimo gesto concreto, nel segno della semplicità che tanti, ieri, hanno ricordato parlando di lui.

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