Il futuro museo palafitticolo di Bodio Lomnago premiato a Roma: NEOBODIO è tra le 20 eccellenze italiane dell’architettura

Un piccolo comune sulle rive del lago di Varese sale fino al Campidoglio. Il 20 maggio scorso, nella Sala della Protomoteca a Roma, il progetto NEOBODIO Open Air Museum ha ricevuto il Premio Templum 2026, riconoscimento nazionale dedicato alle migliori esperienze italiane in architettura, rigenerazione urbana e sostenibilità culturale.
Lo Studio di Architettura Bertolini e Galli ha ricevuto il Premio Templum 2026 per il progetto in costruzione a Bodio, la cui realizzazione è stata aggiudicata all’impresa abruzzese 3C Aedificatoria di Lanciano.
Il progetto “NEOBODIO Open Air Museum” è stato selezionato tra oltre 100 candidature provenienti da tutta Italia, entrando tra i 20 vincitori nazionali – uno per ciascuna regione rappresentata – nell’ambito della terza edizione del Premio Templum. Il premio è stato consegnato all’architetto Alberto Bertolini, in rappresentanza dello Studio di Architettura Bertolini e Galli Architetti, e alla dottoressa Paola Rina Cocco, in rappresentanza di 3C Aedificatoria srl, con la seguente motivazione: “Per aver trasformato un’area di valore archeologico e paesaggistico in un sistema culturale aperto, accessibile e contemporaneo. NEOBODIO unisce museo, natura, didattica e archeologia sperimentale, costruendo un percorso che valorizza la memoria del luogo e la rende esperienza viva per la comunità e per i visitatori”.

Il progetto del NEOBODIO
L’intervento sorge su un’area di circa 5.000 metri quadrati a ridosso della pista ciclopedonale, in un contesto di straordinario pregio naturalistico e archeologico, messo a disposizione dal Comune di Bodio Lomnago nei pressi del sito palafitticolo UNESCO “Bodio Centrale”. Il progetto è stato resopossibile grazie ai fondi del PNRR destinati alla rigenerazione dei borghi e del patrimonio culturale, attraverso l’impegno del Sindaco Eleonora Paolelli, della responsabile del progetto PaolaTamborini e di Claudio Biondi di UPEL Varese.
Il museo nasce con l’obiettivo di riportare alla luce la vita delle antiche comunità palafitticole del Neolitico e dell’Età del Bronzo attraverso reperti archeologici, ricostruzioni sperimentali di manufatti e abitazioni, installazioni immersive e tecnologie multimediali avanzate. Il cuore dell’intervento è un padiglione completamente vetrato di circa 400 mq, immerso nel verde. Al suo interno troveranno spazio biglietteria e bookshop, area espositiva per i reperti archeologici, una grande sala polifunzionale per proiezioni immersive, conferenze e concerti, un laboratorio didattico, una caffetteria e i servizi per il pubblico. Dall’edificio i visitatori potranno accedere a una grande radura verde destinata a ospitare la ricostruzione sperimentale di un villaggio dell’Età del Bronzo affacciato su un laghetto artificiale, circondato da essenze vegetali tipiche dell’epoca. Il paleoambiente sarà pensato non solo come spazio espositivo all’aperto, ma anche come luogo per attività didattiche, eventi culturali, spettacoli e rievocazioni storiche capaci di trasformare il museo in una vera esperienza immersiva. Il nome stesso “NEOBODIO” richiama la duplice anima del progetto: da una parte la valorizzazione del patrimonio archeologico che ha reso Bodio Lomnago un sito UNESCO riconosciuto a livello internazionale; dall’altra la volontà di reinterpretare il concetto di museo in chiave contemporanea, offrendo al visitatore nuovi “punti di vista” attraverso un’esperienza culturale partecipativa, accessibile e multisensoriale.
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