In Corea del Nord spuntano traffico fitto e parcheggi: perché Pyongyang è piena di auto

13 Luglio 2026 - 17:35
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Non si sa per quanto tempo le immagini della <strong>Corea del Nord</strong> facevano il paio con strade deserte e grandi viali vuoti con poche sparute auto provenienti da un'altra epoca. Per decenni la storia automobilistica più interessante proveniente da <strong>Pyongyang</strong> è stata il debito contratto dal regime comunista di Kim Jong-il (il padre dell'attuale leader supremo Kim Jong-un) con la Svezia per una schiera di <strong>Volvo</strong> che non sono mai state ripagate. Ora, però, recenti analisi indicano un cambiamento radicale: la Corea del Nord sta vivendo il boom del mercato automobilistico privato.Le rilevazioni di <strong>LiveEO</strong>, un'azienda tecnologica tedesca specializzata nell'analisi di dati satellitari tramite intelligenza artificiale<strong class="Yjhzub" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-processed="true" aria-owns="action-menu-parent-container" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">,</strong> mostrano <strong>parcheggi pieni</strong>, un traffico sempre più denso e, per la prima volta, la comparsa di code e ingorghi nelle arterie principali della capitale. Questo fenomeno non è figlio del caso, ma il risultato di una convergenza tra riforme interne e una massiccia iniezione di capitali stranieri, in special modo di provenienza russa.<h2>Il possesso privato diventa realtà</h2>Uno dei motivi cardine di questa rivoluzione è il cambiamento del quadro normativo. Nell'ultimo biennio, il regime di Kim Jong-un ha regolamentato formalmente il <strong>possesso privato di automobili,</strong> uno dei tabù che ha retto fino ai giorni nostri indenne all'incedere del tempo. Anche il comunismo coreano si sta evolvendo verso un ibrido capitalista, un po' come accaduto in Cina.Per la prima volta, le famiglie in possesso di una patente di guida possono acquistare legalmente un veicolo attraverso concessionari autorizzati dallo Stato. La crescente importanza delle macchine nella società nordcoreana è testimoniata anche dall'introduzione di <strong>nuovi regolamenti stradali</strong>, che spaziano dal divieto di fumo al volante a norme più severe per la protezione dei pedoni.<h2>L’effetto Putin</h2>Il catalizzatore economico di questo "boom" è il legame militare e diplomatico con la <a href="https://www.hdmotori.it/bmw-russia-produzione/">Russia</a>. La fornitura di armi e l’invio di soldati nordcoreani a sostegno della guerra di Mosca all'Ucraina hanno portato nelle casse del regime una quantità senza precedenti di valuta estera.L'Istituto per la Strategia di Sicurezza Nazionale (INSS) di Seul stima che questi scambi abbiano fruttato tra i 7,7 e i <strong>14,4 miliardi di dollari</strong> nel periodo compreso tra agosto 2023 e la fine del 2025. Questa liquidità ha spinto l'economia nazionale, che nel 2024 è cresciuta del 3,7%, il valore più alto degli ultimi otto anni.<h2>Chi sono i nuovi automobilisti</h2>Nonostante questa impennata netta dei volumi, l’autovettura rimane un lusso per pochi privilegiati. A beneficiare di questa crescita è principalmente la classe dei cosiddetti "<strong>Donju</strong>", una schiera di imprenditori e commercianti benestanti che costituisce la rinnovata élite economica del Paese.Per la popolazione comune, un veicolo a quattro ruote resta quasi del tutto inaccessibile: con un reddito medio pro-capite di circa <strong>100 dollari al mese</strong>, il costo di un'auto (stimato tra i 15.000 e i 20.000 dollari) rappresenta una barriera insormontabile.<h2>Il ruolo della Cina</h2>Sebbene le<strong> sanzioni ONU</strong> vietino in modo diretto l’esportazione di veicoli completi verso la Corea del Nord, i dati doganali cinesi mostrano un'impennata nelle<strong> forniture di pneumatici</strong>, specchietti retrovisori e lubrificanti. Molte delle auto che circolano a Pyongyang sono di produzione cinese, inclusi numerosi modelli elettrici, sebbene si avvistino occasionalmente anche veicoli di marchi tedeschi.La crescita dei mezzi di locomozione ha scatenato una repentina fame di infrastrutture. Le immagini satellitari mostrano la costruzione di ampi parcheggi nei nuovi quartieri residenziali e il fiorire di officine, centri di assistenza e autolavaggi. Persino le vecchie botteghe per riparare biciclette e motociclette si stanno riconvertendo alla manutenzione delle auto. La sfida principale per il futuro resta tuttavia l'approvvigionamento energetico: con l'aumento delle auto elettriche <a href="https://www.hdmotori.it/dazi-auto-elettriche-trattative-cina-ue-prezzo-minimo/">cinesi</a>, la Corea del Nord dovrà sviluppare una rete di ricarica adeguata, al momento limitata quasi esclusivamente alle flotte di taxi.

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