Inchiesta Arbitri: il pm Ascione ha sentito Butti e il club referee manager della Lazio. Il telefono di Rocchi non è stato sequestrato

06 Maggio 2026 - 17:59
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Il caso arbitri aperto dalla Procura della Repubblica di Milano, in cui fra gli altri sono indagati per "frode sportiva in concorso" l'ormai ex-designatore arbitrale Gianluca Rocchi e l'ex-supervisore Var Andrea Gervasoni, sta vivendo giorni interlocutori e in cui il lavoro del Pubblico Ministero Maurizio Ascione si sta concentrando su audizioni di persone che potrebbero essere informate sui fatti.


E oggi, mercoledì 6 maggio, in Procura è stata la volta dell'Head of competition della Lega Serie A Andrea Butti e del dirigente addetto agli arbitri della Lazio Riccardo Pinzani.


ASCOLTATO IL REFEREE MANAGER DELLA LAZIO

La novità di giornata è che per la prima volta lo staff del pm ha superato la barriera del mondo arbitrale nelle audizioni in Procura. Il primo ad essere sentito dal pm Ascione è stato l'addetto degli arbitri della Lazio, o meglio il referee manager dei biancocelesti Riccardo Pinzani.


Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport è stato chiamato in causa in quanto nella stagione 2024/2025 era l'incaricato della Figc per i rapporti tra Aia e club calcistici. Fino a giugno 2025, di fatto, Pinzani era l'uomo che parlava regolarmente con gli addetti agli arbitri delle squadre di A e B.


L'udienza è partita alle 11.30 e fino alle 14.30 il dirigente è rimasto in Procura.

ORA BUTTI

Dopo Pinzani è stata la volta di Andrea Butti, head of competition della Serie A, ovvero l'uomo che è il responsabile delle competizioni e della compilazione dei calendari del massimo campionato, della Supercoppa Italiana e della Coppa Italia.


Nel suo curriculum c'è anche il ruolo di team manager dell'Inter negli anni di Mancini e Mourinho, ma sebbene il PM Ascione abbia citato il club nerazzurro nell'avviso di garanzia consegnato a Rocchi, Butti non è stato convocato per il suo passato, bensì per il ruolo che il dirigente della Lega Serie A ha con l'Aia e ha avuto finora con l'Aia.


Essendo l'Head of Competition, è il dirigente che più ha avuto rapporti regolari con l'ex-capo designatore (l'indagato più importante dell'inchiesta) per esigenze logistiche e organizzative.

SCHENONE NEI PROSSIMI GIORNI

A proposito di Inter, nei prossimi giorni è attesa l'audizione di Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter che dovrà chiarire se sia o meno lui il "Giorgio" citato nell'intercettazione più importante dell'inchiesta fra Rocchi e Gervasoni e in cui si parla dei tanto nominati arbitri "graditi" e da "schermare" per il club nerazzurro.

INTERCETTAZIONI BLOCCATE E TELEFONO DI ROCCHI NON SEQUESTRATO

Come riportato da Calcio e Finanza, infine, il processo di acquisizione delle intercettazioni audio è stato già da qualche settimana interrotto dalla Procura che ha sospeso l'utilizzo di questo strumento. Il telefono di Gianluca Rocchi, infine, non è stato sequestrato visto che non c'è stata finora alcuna attività di perquisizione nei confronti dell'ex-designatore arbitrale.

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