Indagato il sindaco Pd Michele Merla: “Tangente da 300mila euro per l’appalto della discarica”

Il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, del Pd, è tra gli indagati in un’inchiesta della Procura di Foggia in cui si ipotizzano i reati di corruzione per l’esercizio della funzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e falso documentale. Il primo cittadino, assieme ad un dirigente comunale e a tre imprenditori del Foggiano vengono sottoposti a perquisizioni, anche domiciliari, con contestuale sequestro di beni ritenuti utili alle indagini. C’è il sospetto che al sindaco Michele Merla, sia stata consegnata una tangente da
300mila euro per dirottare una gara relativa ai lavori della discarica comunale, al centro di un’inchiesta della Procura di Foggia nell’ambito della quale la Guardia di finanza ha effettuato diverse perquisizioni.
Nei guai il sindaco Pd, Michele Merla: presunta tangente da 300mila euro
A darne notizia è stata la Gazzetta del Mezzogiorno. Merla, esponente del Pd, alla guida di una giunta di centrosinistra, è accusato di corruzione e induzione indebita a dare o promettere utilità. Venti sono gli indagati nel fascicolo coordinato dal pm Giuseppe Mongelli, che ha dato l’ordine di acquisire documentazione sia presso il Comune di San Marco sia presso la Provincia di Foggia. L’accusa nei confronti del sindaco nasce dalle rivelazioni di un imprenditore locale, che, dopo aver subito l’incendio di un escavatore, ha raccontato delle collusioni tra imprese per manipolare l’appalto da 7 milioni per la messa in sicurezza della ex discarica comunale aggiudicati alla ditta di Caroprese. “E ha poi raccontato quanto gli sarebbe stato riferito dalla moglie dell’imprenditore, Rita Demaio -leggiamo sulla Gazzetta-. Che gli avrebbe rivelato di «godere della protezione sul doppio versante, politico e giudiziario. Politico perché la stessa spiegava di godere di (un non meglio specificato) appoggio da parte del sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, a cui aveva consegnato personalmente la somma di 300mila euro in contanti».
Le indagini iniziate per le rivelazioni di un imprenditore locale
La Provincia è presieduta da Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste, che pochi giorni fa è finito al centro di un’inchiesta per concussione insieme con l’assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace. Nobiletti è estraneo a questa inchiesta, mentre fra le persone indagate compare la dirigente del settore Edilizia scolastica, Maria Denise Decembrino, che deve rispondere di induzione indebita a dare o promettere utilità e falso materiale commesso da pubblico ufficiale. Nelle perquisizioni di marzo saltarono fuori 700mila euro in contanti in casa dell’imprenditore Giuseppe Caroprese e della moglie Rita De Maio, presunti corruttori per appalti di manutenzione poi portati a termine in maniera non corretta. Ora l’inchiesta della Procura di Foggia fa un passo avanti e sfiora la politica: il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, potrebbe essere un dei terminali delle mazzette.
Le perquisizioni
È questa l’ipotesi del decreto di perquisizione firmato dal pm Giovanni Mongelli ed eseguito dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Finanza agli ordini del tenente colonnello Giovanni Andriani. Nel fascicolo sono indagate, a vario titolo e secondo le rispettive responsabilità, almeno 14 persone (e due imprese) che rispondono di corruzione, turbativa, violenza privata, induzione indebita, falso ideologico e materiale, omissione di atti d’ufficio, frode in pubbliche forniture, truffa e reati in materia di lavori pubblici. Il procedimento è ancora nelle fasi preliminari e tutti gli indagati risultano al momento sottoposti alle valutazioni della magistratura.
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