Inter, i top e flop contro il Manchester City: Dimarco a ritmo campionato, che regista Stankovic, Diouf croce e delizia. Carlos Augusto e Bastoni? Ancora non ci siamo

01 Agosto 2026 - 20:55
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I promossi e bocciati della gara amichevole contro il Manchester City.

L'Inter conquista l'Asahi Super Dry Trophy, battendo ai rigori il Manchester City dopo l'1-1 dei tempi regolamentari.

Di seguito, tutti i promossi e bocciati della sfida.

TOP

DIMARCO: sembra che stia semplicemente continuando la sontuosa stagione - terminata con il premio di miglior giocatore dell'intero campionato - dello scorso anno. Il piede educato dell'esterno italiano non è di certo una novità, ma delizia subito i tifosi presenti con un paio di aperture da sottolineare e rivedere. Spina nel fianco lì sulla corsia mancina, fa partire tutti i pericoli maggiori per il City, compreso l'assist per il pareggio di Pavard.

MKHITARYAN: sembrava fosse ormai fuori dal progetto, a un passo dal ritiro e dall'appendere alle scarpette al chiodo. Ma passano gli anni e l'armeno è ancora lì, titolare, in mezzo al campo a dettare gioco e inserimenti. Rischia qualcosa in fase di impostazione, ma viene graziato. L'esperienza e la classe che ancora fanno comodo a Chivu.

STANKOVIC: con quel 5 sulle spalle, chissà quanti ricordi fa riecheggiare nei pensieri dei tifosi nerazzurri... Personalità da vendere (è uno Stankovic, d'altronde), si mette al servizio della squadra per proteggere la difesa centralmente e smistare più palloni possibili. Lo stop col ginocchio e il lancio al volo hanno un po' ricordato alcuni favolosi goal del padre. Se continua così, sarà dura per Calhanoglu.

MARTINEZ: no, non stiamo parlando del capitano Lautaro, ma dell'estremo difensore che oggi ha tirato fuori dal cappello una prova superlativa con almeno tre interventi decisivi. Vuole dimostrare sul campo di essere quel numero uno che l'Inter tanto cercava dal mercato e sventa numerose occasioni avversarie. E' un buon inizio, il futuro è dalla sua parte.

FLOP

DIOUF: eccoci alle note dolenti. In realtà, la prova dell'esterno - che arrivava dalla doppietta nell'ultima amichevole in terra tedesca - è da spezzare in due fasi: tanta vivacità e dinamismo in fase offensiva, con alcuni buoni spunti sulla fascia, quanto grande è stata la difficoltà in difesa nel reggere l'urto delle accelerazioni da Semenyo. In fase di non possesso, c'è ancora tanto da lavorare.

CARLOS AUGUSTO: non ci siamo ancora. Il braccetto brasiliano è fra i più disattenti in fase difensiva, perdendosi completamente le marcature sul goal del vantaggio della formazione di Maresca e lasciando colpevolmente da solo Mubama. La forma non è ancora delle più brillanti, la tenuta fisica va ritoccata in queste ultime tre settimane prima dell'avvio del campionato.

IDDRISSOU: la fiducia di Chivu di una maglia da titolare non viene ripagata. Tanta difficoltà spalle alla porta e pochi palloni realmente giocabili. Non è la più semplice delle gare, ma come il collega Esposito viene risucchiato dal dominio territoriale del Manchester City.

BASTONI: entra il titolare come braccetto sinistro e... Non cambia niente. Maresca opta numerosi cambi e rinvigorisce la fase offensiva dei suoi, mettendo spesso e volentieri in difficoltà Bastoni, puntato (e saltato) sistematicamente da McAidoo. Serve voltare pagina, resettare e tornare con la concentrazione che da un perno imprescindibile come lui ci si attende.

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