Inter, il rammarico di Ausilio: “Su Tonali ho dormito, si poteva fare di più. Bisseck preso coi dati, Lautaro il miglior colpo”
Le parole del ds nerazzurro sull'obiettivo sfumato.
Alla serata di inaugurazione della sessione estiva di calciomercato ha parlato Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter. Queste le sue parole.
“Un giocatore preso contro il consiglio dei dati? Si, più di uno. Nella storia recente è Bisseck, che non trovava concordi tutti i report. Ha fatto la differenza aver conosciuto il ragazzo, che è molto intelligente, parlava lingue diverse e avrebbe fatto il medico se non avesse fatto il giocatore. Ha fatto diverse esperienze, noi l’abbiamo trovato in Danimarca. L’ho preso per l’intelligenza e la fisicità, al di là di alcuni report che potevano non essere concordanti".
“Il mio maestro? Pierluigi Casiraghi, che lavorava nella Pro Sesto ed è stato esempio per tutti. Aveva un modo di vedere il calcio molto particolare, si affidava all’intuito: rubargli tutto era impossibile, ma qualcosa sono riuscita a portarla dietro”.
“Colpo più importante fatto? La storia recente dice Lautaro Martinez. Uno su cui potevo far di più e Tonali quando era al Brescia, ho un po' dormito. Giocatore sottovalutato? Tonali. Si poteva fare di più, mettendoci qualcosa si poteva fare”.
“La trattativa che mi ha tolto di più il sonno? Lautaro. Sono stato tre giorni a Buenos Aires senza dormire. Se si muove un direttore sportivo con un aereo e non prende il giocatore, fa brutta figura. Era in accordo con un altro club per cui non era facile per noi”.
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