Inter, Lautaro: "Sono andato dallo psicologo quando non segnavo, dubitavo di essere degno della numero dieci"

19 Maggio 2026 - 15:15
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Un estratto delle dichiarazioni del Toro di Bahia Blanca

Nel corso della sua intervista a La Gazzetta dello Sport, Lautaro Martinez, capitano e bomber dell'Inter, ha parlato anche dei suoi momenti di astinenza dal goal e di come li ha affrontati:

"Mi sento molto felice e sicuro quando gioco. Mi muovo con grande spensieratezza, anche a livello tattico. Prima non era così. Ho avuto tanti problemi personali, soprattutto fuori dal campo, prima che nascesse mia figlia. E la terapia mi ha aiutato, per esempio a gestire i momenti in cui non facevo goal. Certe volte dubitavo di me stesso, se fossi ancora in grado di giocare a calcio, se meritassi di essere il Dieci dell’Inter. Pensate dove può arrivare la mente umana. Lì ho capito che avevo bisogno di supporto, perché mi stavo infilando in un tunnel. Anche oggi continuo ad essere seguito dallo psicologo della società. Mi ha sostenuto nei 46 giorni di infortunio, che non sono stati semplici". 

L'INFANZIA

"Mio padre era calciatore. Quando è diventato professionista, raggiungendo la serie B, ha lasciato il lavoro di meccanico aereo alla base navale di Bahia Blanca. E siccome la sua squadra di calcio è retrocessa, i soldi non erano tanti per mantenere una famiglia. Si è reinventato infermiere per le persone anziane, mentre mia madre ha cominciato a guadagnare qualche spicciolo come colf. Ma eravamo tre fratelli e il denaro a casa non bastava mai. Con i miei fratelli facevamo un gioco su chi mangiava di più. Ma ricordo la sensazione di fame aspettando la cena. E poi non potevamo pagare un affitto. E così per quasi tre anni abbiamo vissuto a casa di un amico: pagavamo solo 100 pesos ogni tanto (al cambio di oggi 6 centesimi di euro, ndr) per l’elettricità. Se ci ripenso, sorrido. Ero felice. Felice così. Mi piacerebbe riprovare certe sensazioni, che mi hanno formato come uomo. Ho imparato grazie ai miei genitori l’umiltà e il rispetto che ora sto trasmettendo ai miei figli". 

IL RECORD DI MEAZZA, MASSIMO GOLEADOR DELLA STORIA

"Dico la verità: non so nemmeno quanti goal ho segnato. So che sono terzo nella classifica di sempre dell’Inter e stop. Non è una cosa che guardo. Sarebbe bello superarlo perché Meazza è la Storia, dell’Inter e di Milano. Potrei farcela ma devo ricominciare a tirare i rigori".

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